La denuncia
|Abbandona rifiuti nel Parco di San Rossore, 39enne nei guai
Elevata anche una sanzione di 800 euro
Prosegue l’attività di vigilanza ambientale dei Carabinieri Forestali nelle aree di maggior pregio naturalistico del territorio pisano. Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di San Rossore – Reparto a Cavallo hanno denunciato all’Autorità giudiziaria di Pisa il legale rappresentante di un’impresa edile, un uomo di 39 anni, di origini straniere, ritenuto responsabile di abbandono di rifiuti speciali non pericolosi.
L’intervento prende le mosse dal rinvenimento, avvenuto lo scorso 23 dicembre 2025, di un ingente cumulo di scarti edili abbandonati in località Campalto, lungo via delle Cascine, nel Comune di Pisa. I rifiuti erano stati scaricati in un’area sensibile dal punto di vista ambientale, ricompresa nella zona Pre-Parco del Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Le indagini dei Carabinieri Forestali hanno consentito di risalire al responsabile grazie a un’accurata analisi del materiale abbandonato. Sugli imballaggi della merce sono state individuate tracce utili e riferimenti specifici a fornitori di prodotti per la termoidraulica, elementi che hanno permesso agli investigatori di ricostruire a ritroso la filiera dei rifiuti. L’attività investigativa ha condotto all’individuazione di un cantiere edile attivo nel Comune di Pisa, i cui lavori risultavano appaltati alla ditta riconducibile al soggetto denunciato.
Oltre al deferimento all’Autorità giudiziaria, al titolare dell’impresa sono state impartite prescrizioni tecniche asseverate per il corretto smaltimento dei rifiuti, con l’obiettivo di garantire l’immediata bonifica dell’area interessata dall’illecito.
Considerata la collocazione del sito all’interno della zona Pre-Parco, all’uomo è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa di 800 euro per la violazione del Regolamento del Parco, che si aggiunge al profilo penale.
L’operazione del Reparto a Cavallo evidenzia l’importanza di un monitoraggio capillare e continuo, anche nelle zone meno accessibili, per contrastare il fenomeno degli scarichi abusivi e tutelare il patrimonio naturale della provincia di Pisa.


