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Domenica di sangue sulla neve: sette feriti sulle piste, tre voli del Pegaso

I soccorsi hanno lavorato a ritmo serrato per tutta la giornata

Doveva essere una giornata di festa, con la neve a fare da richiamo e le piste affollate come nei grandi weekend d’inverno. Si è trasformata invece in una domenica di emergenze senza tregua, con sirene, barelle e l’elicottero Pegaso costretto a decollare per ben tre volte nel giro di poche ore.

Nel comprensorio sciistico dell’Abetone i soccorsi hanno lavorato a ritmo serrato per tutta la giornata di domenica 1 febbraio. Polizia sulle piste e volontari della Misericordia non hanno praticamente mai tirato il fiato: sette gli interventi considerati rilevanti, alcuni dei quali di particolare gravità.

Il momento più critico poco prima delle 14, sulla pista Zeno. Un uomo di 34 anni ha perso il controllo sciando ed è caduto violentemente, riportando traumi seri. Le sue condizioni hanno imposto l’attivazione immediata dell’elisoccorso: trasportato in codice rosso, è stato portato d’urgenza all’ospedale di Careggi, a Firenze.

Ma non è stato l’unico volo della giornata. Pegaso era già intervenuto in mattinata sulla pista Pulicchio per soccorrere una giovane di 20 anni, trasferita anch’essa al centro traumatologico fiorentino. Poco dopo, nuovo allarme sulla pista Gomito: un uomo di 54 anni, vittima di un grave trauma cranico, è stato elitrasportato all’ospedale San Jacopo di Pistoia, fortunatamente cosciente durante il viaggio.

Accanto ai casi più gravi, numerosi anche gli interventi via terra, tutti classificati in codice giallo. In Val di Luce è stato soccorso un uomo di 32 anni, mentre una donna di 34 anni ha avuto bisogno di assistenza sull’ovovia. Attimi di paura anche per una bambina di 10 anni, caduta sulla pista Riva poco dopo mezzogiorno.

La lunga lista degli interventi si è chiusa ancora sulla Pulicchio, con un 47enne rimasto ferito, e con un ultimo infortunio lieve che ha coinvolto un giovane di 29 anni.

Una domenica che lascia il segno, ricordando quanto la montagna, anche quando è sinonimo di svago, possa trasformarsi in pochi istanti in uno scenario di emergenza.