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I Carabinieri Forestali in trincea contro i crimini ambientali

Tra prevenzione e repressione

Una vera e propria battaglia per l’ambiente e la biodiversità: i carabinieri forestali della Toscana hanno chiuso il 2025 con numeri impressionanti che raccontano un impegno costante sul territorio. Tra prevenzione e repressione dei reati ambientali, i reparti regionali hanno effettuato oltre 72.000 controlli e monitorato più di 21.500 persone, concentrandosi su tutela degli animali, cantieri boschivi, incendi, gestione dei rifiuti, inquinamenti e sicurezza idrogeologica.

Particolare attenzione è stata rivolta alla prevenzione degli incendi boschivi: 1.938 controlli, 61 denunce e un calo dei roghi dolosi, con una maggiore incidenza di incendi colposi, spesso legati all’abbruciamento di residui agricoli. Sul fronte penale e amministrativo, sono stati contestati 1.503 illeciti penali e 3.946 illeciti amministrativi, con cinque arresti e 268 sequestri penali.

L’attività di vigilanza si è estesa anche alla fauna selvatica e domestica: l’unità cinofila antiveleno ha effettuato 57 ispezioni, rinvenendo in 11 casi bocconi o carcasse avvelenate. I nuclei Cites, operativi in tutta la regione, hanno svolto 663 controlli, denunciando 22 reati e comminando sanzioni per oltre 150.000 euro. Nel 2025 sono stati inoltre emessi 17.571 certificati per garantire la tracciabilità e la legalità del commercio di specie animali e vegetali a rischio di estinzione.

Oltre ai controlli, i carabinieri forestali hanno promosso un’azione educativa intensa, coinvolgendo oltre mille studenti in iniziative per sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela della biodiversità e alla cultura della legalità ambientale.

Cinquant’anni dopo la ratifica italiana della Convenzione di Washington, i carabinieri forestali confermano così il loro ruolo chiave nella protezione dell’ambiente: un impegno quotidiano tra prevenzione, controllo e educazione per salvaguardare il territorio, le specie più fragili e la sicurezza dei cittadini.