L’uomo accusato di due omicidi
È l’uomo accusato di aver ucciso due escort tra Prato e Montecatini, Maria Denisa Paun e Ana Maria Andrei, , il protagonista del tentativo di evasione avvenuto nella tarda mattinata di oggi all’interno del carcere di Sollicciano. Vasile Frumuzache, cittadino romeno al centro di una delle vicende di cronaca nera più gravi e inquietanti degli ultimi anni in Toscana, ha provato a fuggire approfittando dell’ora d’aria.
I due delitti contestati a Frumuzache hanno segnato profondamente le comunità locali. Il primo riguarda l’omicidio di Denisa Paun, escort trovata senza vita in circostanze che avevano fatto emergere un quadro di estrema violenza. Il secondo caso, anch’esso legato al mondo della prostituzione, è avvenuto in un diverso contesto territoriale ma presenta elementi investigativi ritenuti compatibili dagli inquirenti, tanto da delineare il profilo di un presunto serial killer.
Secondo quanto reso noto dall’Osapp, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, il tentativo di evasione è scattato intorno alle 10. Il detenuto sarebbe riuscito a scavalcare il muro dell’area passeggi e a raggiungere quello perimetrale interno del carcere, utilizzando una corda di fortuna, presumibilmente ricavata annodando delle lenzuola.
La fuga è stata interrotta dall’intervento di un agente in servizio di ronda esterna che, durante il consueto giro di controllo lungo il perimetro, ha notato movimenti anomali e ha immediatamente bloccato Frumuzache, riconducendolo all’interno della struttura. Un intervento che, secondo l’Osapp, ha evitato conseguenze potenzialmente gravissime.
Sempre il sindacato sottolinea come, se il detenuto fosse riuscito a superare anche l’ultimo muro, avrebbe potuto attraversare una breve fascia di terreno e raggiungere la recinzione metallica esterna, con la concreta possibilità di dileguarsi nelle campagne circostanti. Una eventualità che avrebbe rappresentato un serio pericolo per la collettività, considerata l’elevata pericolosità dell’uomo.
L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza del carcere di Sollicciano e sulle difficoltà operative denunciate da tempo dall’Osapp, in particolare per quanto riguarda la carenza di personale e la gestione di detenuti accusati di reati di estrema gravità. Una vicenda che riporta dolorosamente alla memoria le due vittime e i casi di omicidio che restano al centro dell’inchiesta giudiziaria.


