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La scienza della verità e la difesa dei più fragili: doppia mostra della Polizia di Stato a Firenze

Da Santa Maria Novella agli Innocenti, 120 anni di indagini e l’impegno contro gli abusi online

La scienza al servizio della giustizia e la tutela dei minori contro le insidie del web. Da lunedì 9 febbraio la Polizia di Stato apre al pubblico due importanti mostre nel cuore di Firenze, offrendo un viaggio tra storia, tecnologia e impegno sociale.

Alle ore 10.45, nel Complesso Museale di Santa Maria Novella, sarà inaugurata la mostra “La verità nelle tracce – Oltre 120 anni di Polizia Scientifica”, realizzata dal Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica in collaborazione con il Comune di Firenze e grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Menarini Group e Tca Precious Metals Refining. A seguire, dalle ore 12, presso l’Istituto degli Innocenti, aprirà la mostra fotografica “SuperEroi – Proteggiamo i bambini insieme”, curata dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Lombardia, con il contributo del Centro Operativo per la Toscana e di numerosi enti e associazioni impegnati nella tutela dell’infanzia. “La verità nelle tracce” propone un percorso multimediale e immersivo che accompagna il visitatore alla scoperta del lavoro della Polizia Scientifica, raccontato attraverso sette ambienti tematici, ciascuno dedicato a una specifica disciplina forense. Dalle origini del 1903, con la nascita della prima scuola di Polizia Scientifica voluta dal medico legale Salvatore Ottolenghi, fino alle più avanzate tecniche di indagine contemporanee, la mostra ripercorre oltre un secolo di evoluzione scientifica applicata alle investigazioni. A guidare il racconto è la voce del giornalista Gianluigi Nuzzi, che svela principi, metodi e sfide future dell’indagine forense. Il percorso parte dalle “Origini”, con l’esposizione del primo sistema di fotosegnalamento, le celebri “gemelle Ellero”, e prosegue con le sezioni dedicate all’identificazione dattiloscopica, alla documentazione video in ordine pubblico, alla scena del crimine e all’analisi delle tracce. Ampio spazio è riservato anche alle attività più innovative, come l’impiego dell’intelligenza artificiale nel riconoscimento facciale, nell’analisi fonica e nella digital forensics, fino alle ricostruzioni tridimensionali della scena del crimine. Tra i contenuti più significativi, il contributo della Polizia Scientifica ai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e l’uccisione di Aldo Moro. La mostra sarà visitabile dal 9 al 18 febbraio a ingresso libero, con orari differenziati nel corso della settimana. All’Istituto degli Innocenti, la mostra fotografica “SuperEroi” accende invece i riflettori sul delicato e spesso invisibile lavoro svolto dalla Polizia Postale nel contrasto alla pedopornografia, all’abuso e all’adescamento online dei minori. Gli scatti, realizzati dagli operatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Lombardia, raccontano storie di infanzia violata ma anche di resilienza, restituendo al tempo stesso le emozioni, la fatica e l’umanità di chi ogni giorno affronta il lato più oscuro della rete per proteggere i più vulnerabili. A margine dell’esposizione sono previsti cinque momenti di approfondimento tematico dedicati alla violenza tecnomediata e ai rischi legati a un uso improprio dei dispositivi digitali e dei social network, con il coinvolgimento di esperti e rappresentanti istituzionali. L’inaugurazione, aperta anche alle scuole, vedrà la partecipazione dei testimonial Gaetano Gennai e Kagliostro, il magicomico. In occasione dell’apertura di “SuperEroi” sarà inoltre firmato un Protocollo d’Intesa tra la Polizia di Stato e l’Istituto degli Innocenti, finalizzato a promuovere azioni congiunte per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e la prevenzione degli abusi online. La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 13 febbraio, dalle 9.30 alle 17.30.

Un doppio appuntamento che unisce memoria, innovazione e responsabilità sociale, offrendo alla città un’occasione di conoscenza e riflessione.