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Morto sul balcone, il grido della moglie al 112 che ha trovato l’uomo in una pozza di sangue

Indagini aperte su ogni ipotesi

“Venite, mio marito è pieno di sangue: sarebbero state queste le parole della moglie al telefono col 112 dopo la scoperta del corpo del marito sul balcone di casa, a Licciana Nardi. Un grido disperato, poco dopo le 20.30 di ieri sera che ha allertato i soccorsi. Secondo una prima ricostruzione, la donna era appena rientrata quando si è trovata davanti una scena drammatica: il corpo dell’uomo a terra, ferite evidenti, sangue ovunque. Sul posto arrivano in codice rosso i volontari della Croce Azzurra di Comano e della Croce Bianca di Aulla, insieme ai Carabinieri. I sanitari tentano a lungo le manovre di rianimazione, ma per il 55enne non c’è nulla da fare.

Trovato morto sul balcone, mistero in Lunigiana

La moglie, sotto choc, viene accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Fivizzano. Durante il sopralluogo i militari dell’Arma, accanto al corpo, rinvengono un coltello sporco di sangue. mentre da un primo esame le ferite riscontrate sul torace e in altre parti del corpo sarebbero compatibili con l’arma trovata. La vicenda, al momento, è ancora avvolta dal mistero, gli investigatori non escludono alcuna ipotesi: ancora da chiarire se si sia trattato di un’aggressione, di un gesto volontario. Le indagini proseguono serrate: saranno gli accertamenti medico-legali e la ricostruzione delle ultime ore di vita dell’uomo a delineare un quadro più preciso. Per ora restano un balcone trasformato in scena di morte e quella frase disperata che ha squarciato la notte.