L'atroce delitto
|Decapitata con un machete, fermato il killer: è piantonato ospedale
Al centro delle prove le immagini delle telecamere
È piantonato in ospedale il presunto assassino di Silke Sauer, cittadina tedesca di 44 anni senza fissa dimora, trovata senza vita e decapitata ieri, mercoledì 18 febbraio, nella tarda mattinata nell’area abbandonata dell’ex Cnr a Scandicci, alle porte di Firenze. Si tratta di un 30enne, irregolare sul territorio, originario del Marocco e con precedenti.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto all’obbligo di firma presso la caserma locale, è stato fermato dai Carabinieri del Reparto Operativo sulla base dei primi elementi raccolti sul luogo del delitto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato frequentava la vittima negli ultimi tempi. Il giorno prima del ritrovamento del corpo, avrebbe anche minacciato un passante con un cane, lo stesso poi rinvenuto nei pressi del cadavere. Al centro delle prove che hanno portato al fermo ci sono le immagini delle telecamere che lo riprendono vicino all’edificio abbandonato in orari compatibili con l’omicidio e una felpa dell’uomo, insanguinata, ritrovata vicino alla vittima, e alcune testimonianze
La dinamica del delitto, al momento ipotizzata, è particolarmente cruenta: secondo gli investigatori la donna sarebbe stata decapitata con un machete rinvenuto dalla Scientifica dell’Ar,ma. Il movente resta da chiarire, ma emerge l’ipotesi di una lite scaturita per futili motivi in un contesto degradato e frequentato da senzatetto e bivacchi.
Le autorità attendono i risultati dell’autopsia, disposta dal pubblico ministero Alessandra Falcone, che potranno chiarire con precisione l’ora e le modalità del delitto. Nel frattempo, le indagini proseguono serrate per confermare la responsabilità del presunto autore e fare luce su ogni dettaglio della tragedia.
Il 30enne, come spiegato dal colonnello Luigi De Simone, è gravemente indiziato di omicidio in quanto su di lui “convergono elementi indiziari” fra cui, appunto, “i reperti che sono stati trovati come la possibile arma del delitto, alcuni indumenti su cui sono in corso accertamenti per le tracce ematiche”.
La comunità di Scandicci resta sotto choc di fronte a un omicidio di tale efferatezza, mentre carabinieri e autorità sanitarie continuano a raccogliere elementi per garantire giustizia alla vittima e sicurezza sul territorio.


