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Prostituzione, soldi e matrimoni falsi: la Mobile di Massa sgomina la banda: operava tra Cinquale e Forte dei Marmi

Due arresti

Una organizzazione criminale ben oliata, che gestiva un giro di prostituzione clandestina esteso da Cinquale a Forte dei Marmi, è stata smantellata dalla Squadra Mobile di Massa diretta dal dottor Antonio Corcione. Due dei principali responsabili – un uomo italiano residente nel pratese e una donna sudamericana – sono finiti in carcere, condannati con rito abbreviato rispettivamente a due e tre anni e otto mesi. Altre quindici persone sono state denunciate a vario titolo.

L’operazione, denominata “Touch&Go”, nasce da controlli quotidiani della Questura apuana, che avevano notato movimenti sospetti in abitazioni isolate della zona marina. Dai pedinamenti e dall’analisi dei contatti, gli agenti hanno ricostruito un sistema organizzato che sfruttava donne extracomunitarie irregolari, reclutate e pubblicizzate anche online, per incontri a domicilio con clienti facoltosi.

Gli investigatori hanno scoperto come gli appartamenti venissero affittati tramite intermediari ignari e come i proventi delle prestazioni sessuali venissero riciclati tramite carte prepagate. Non solo: alcune donne riuscivano a sottrarsi allo stato di clandestinità attraverso matrimoni di comodo e false assunzioni di lavoro, pratiche che hanno coinvolto ulteriori soggetti non legati all’attività di prostituzione.

La condanna è arrivata dopo mesi di indagini serrate, tra pedinamenti notturni e analisi delle reti criminali, che hanno permesso alla Questura di neutralizzare un giro che combinava sesso, soldi e inganni burocratici. I due arrestati sono ora nelle carceri di Firenze e Prato, mentre le forze dell’ordine mantengono alta la sorveglianza sul territorio per prevenire nuovi episodi simili, soprattutto nelle località turistiche più frequentate.