Immigrazione clandestina
|Lavora al nero in un ristorante e senza permesso di soggiorno: 21enne rimpatriato in Cina
Eseguita l’espulsione
Un altro intervento della Questura di Lucca nel contrasto all’immigrazione clandestina si è concluso con il rimpatrio di un giovane cittadino cinese di 21 anni, risultato privo di qualsiasi titolo valido per la permanenza sul territorio nazionale. L’espulsione coattiva è stata eseguita nella giornata di oggi, 20 febbraio 2026, a seguito di una serie di controlli mirati che hanno confermato l’irregolarità della sua posizione.
Il giovane, entrato clandestinamente nell’Unione Europea nel 2025 dalla Serbia, era stato recentemente individuato dall’Ispettorato del Lavoro di Lucca mentre lavorava in nero in un ristorante del Comune di Capannori, senza alcun permesso di soggiorno. Successivamente era stato rintracciato presso la Stazione dei Carabinieri di Ponte a Moriano, dove aveva l’obbligo di presentazione, confermando la sua totale irregolarità.
Dopo gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione, è stato notificato il decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Lucca ai sensi dell’articolo 13 del Decreto Legislativo 286/1998. Il provvedimento, convalidato dal Giudice di Pace, ha portato il giovane allo scalo aeroportuale di Roma Fiumicino, da dove è partito con un volo di linea verso la Cina.
L’operazione conferma l’attenzione della Questura di Lucca nel garantire la sicurezza del territorio e nel far rispettare le normative sull’immigrazione, proseguendo con attività sistematiche di controllo e prevenzione su tutto il territorio provinciale.


