Occhio!
|“Accesso a siti proibiti rilevati”: la nuova truffa arriva via mail
Allarme phishing
Sta circolando in questi giorni una mail che tenta di ingannare centinaia di utenti fingendo di provenire dalla Polizia Postale, con oggetto inquietante: “Accesso a siti proibiti rilevati”. Il messaggio, curato nella grafica e nell’intestazione e riportante un nome e cognome reali, avvisa che il profilo online del destinatario sarebbe sotto indagine per presunti accessi a siti vietati, invitando ad aprire allegati o a rispondere direttamente per fornire spiegazioni. Si tratta di una truffa sofisticata il cui scopo è rubare dati personali o diffondere virus informatici. Nessun ente pubblico o istituzione legittima richiede informazioni tramite mail: chi riceve messaggi sospetti deve diffidare. Tra i segnali di pericolo ci sono avvisi urgenti non verificabili, indirizzi e-mail non ufficiali, accuse generiche e richieste di cliccare link o aprire allegati. Possono essere coinvolti cittadini, professionisti, aziende e pubbliche amministrazioni. Per difendersi, è fondamentale verificare mittente e link senza cliccare, segnalare la mail al Commissariato di Ps Online, eseguire una scansione antivirus se necessario, cambiare credenziali e attivare sistemi di autenticazione a più fattori, oltre a informare colleghi e familiari. Mai aprire allegati, cliccare link o fornire dati personali: anche il nome del mittente può essere falsificato. La prudenza rimane l’arma più efficace contro questa truffa digitale in continua evoluzione.


