Il killer preso mentre tenta la fuga
Il cuore di Livorno si è fermato nel pomeriggio di oggi, giovedì 26 febbraio. In uno studio affacciato su via Grande, tra vetrine e passanti ignari, un uomo di 56 anni, Francesco Lassi, agente di commercio di Pistoia, è stato assassinato con diverse coltellate. Un delitto rapido, brutale, consumato dietro una porta che fino a poche ore prima era stata varcata da clienti e collaboratori.
Quando l’allarme è scattato, il centro cittadino era ancora immerso nella routine quotidiana. Poi le sirene. Le volanti, gli uomini della Squadra Mobile, il reparto Uopi. Le ambulanze della Svs ferme davanti al palazzo, la polizia locale a chiudere l’area. Intorno alle 18 è arrivato anche il medico legale. Troppo tardi per salvare l’uomo: le ferite da arma da taglio non gli hanno lasciato scampo.
Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe avvenuta all’interno dello studio di un commercialista. Un confronto degenerato? Un agguato preparato? Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma la dinamica parla di una violenza esplosa in pochi istanti e conclusa con una fuga precipitosa.
Un testimone ha raccontato di aver visto un uomo con un giubbotto e il cappuccio calato sul volto uscire in fretta dal palazzo e dirigersi verso la zona del porto. Un dettaglio che ha acceso immediatamente la caccia all’uomo. La fuga è durata poco: intorno alle 18.40 il presunto assassino, Luigi Amirante, 47enne originario del Napoletano, ex collaboratore di giustizia e con precedenti per droga collegati a clan camorristici è stato rintracciato e arrestato.
La scena del crimine, nel pieno centro commerciale della città, è rimasta a lungo illuminata dai lampeggianti blu. I rilievi sono andati avanti fino a sera sotto il coordinamento del pubblico ministero Niccolò Volpe, che dirige le indagini. Gli uomini della questura stanno ricostruendo ogni passaggio: gli ultimi contatti della vittima, eventuali appuntamenti fissati in agenda, i rapporti professionali e personali.
Resta lo sgomento. In via Grande, dove la vita scorre tra negozi e uffici, nessuno immaginava che dietro una porta potesse consumarsi una tragedia simile. Un omicidio che scuote Livorno e apre interrogativi ancora tutti da chiarire: cosa ha armato la mano dell’assassino? E cosa è accaduto in quei minuti fatali nello studio del commercialista?


