La svolta
|Rissa con coltelli e mazza da baseball, un morto e tre arresti
La lite, esplosa in strada, è proseguita nell’appartamento
Svolta nel delitto a Firenze: tre arresti.
La chiamata al 112 arriva poco dopo le due di notte. Alcuni residenti segnalano una rissa violenta in strada. In pochi minuti le pattuglie del Nucleo Radiomobile raggiungono via Reginaldo Giuliani, al civico 99. La scena che si presenta davanti ai Carabinieri è brutale: uomini armati di coltelli e di una mazza da baseball si affrontano prima sull’asfalto, poi dentro un appartamento. La lite esplode in strada. Tre persone si fronteggiano, la tensione sale, le armi compaiono. Il confronto si sposta all’interno dell’abitazione, dove si trovano altri due uomini. Uno di loro entra nello scontro. L’appartamento si trasforma in un teatro di violenza. I militari intervengono mentre la rissa è ancora in corso. La situazione è talmente grave da imporre l’estrazione delle armi a scopo di deterrenza. Solo dopo ripetute intimazioni gli aggressori interrompono l’azione. A terra restano tre uomini, incoscienti, con profonde ferite da taglio. Un quarto esce illeso. I sanitari constatano il decesso di un 34enne italiano, raggiunto da numerose coltellate. Per lui non c’è nulla da fare. La vittima è Gabriele Citrano, originario di Palermo, che lavorava come designer di cucine per Ikea. Gli altri tre, dopo le cure, vengono arrestati con l’accusa di rissa aggravata, lesioni aggravate e omicidio. Ora si trovano nel carcere di Sollicciani: si tratta di Antonio Corvino, 31 anni originario di Viareggio ma da tempo residente a Firenze, Giacomo Mancini, 52 anni di Pisa e Daniele Atzeni, 33enne fiorentino
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Firenze e condotte dai Carabinieri del Reparto Operativo, alla guida del tenente colonnello Angelo Murgia, puntano a chiarire ogni passaggio della notte di sangue. Secondo le prime risultanze, alla base dello scontro c’è il tentativo di riscuotere con la forza un debito non saldato. Un regolamento di conti degenerato in omicidio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, due uomini — Gabriele Citrano e Giacomo Mancini — sarebbero partiti da Pisa per raggiungere Firenze e incontrare Antonio Corvino, con cui ci sarebbe stato un debito di circa duemila euro legato all’acquisto di stupefacente. L’incontro, però, sarebbe degenerato quasi subito: i due sarebbero scesi dall’auto con una mazza da baseball, intenzionati ad aggredire Corvino o a costringerlo a pagare. Ne sarebbe nata una discussione violenta in strada. Corvino avrebbe tentato di scappare lungo via Reginaldo Giuliani, inseguito dai due, riuscendo poi a rifugiarsi nel proprio appartamento. All’interno dell’abitazione, dove secondo gli inquirenti era in corso una festa con consumo di stupefacenti — tra cui una sostanza sintetica nota come “pv” — erano presenti diverse persone, fra cui Daniele Atzeni. La situazione sarebbe rapidamente precipitata: durante lo scontro sarebbero comparsi anche coltelli da cucina e Citrano sarebbe stato colpito più volte al torace, con sette fendenti. Quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto, la scena era ancora estremamente violenta, tanto da spingere i militari a estrarre le armi per fermare i presenti. Solo dopo ripetuti ordini la situazione è stata riportata sotto controllo. Tre persone sono rimaste a terra prive di sensi e gravemente ferite, mentre una quarta è uscita illesa dall’episodio.
La misura degli arresti, adottata, è precautelare e resta soggetta a convalida del giudice.
In via Reginaldo Giuliani, intanto, restano le tracce della colluttazione e lo sgomento dei residenti. In poche ore, una lite per denaro si trasforma in tragedia.


