Ci è voluto oltre un anno di lavoro silenzioso e meticoloso per dare un nome al presunto responsabile dell’investimento mortale avvenuto la notte tra il 15 e il 16 novembre 2024 in via dei Centoni, ad Altopascio. I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Lucca hanno individuato l’uomo che, secondo l’accusa, travolse un 70enne del posto mentre passeggiava vicino alla propria abitazione, abbandonandolo sull’asfalto.
Si tratta di un cittadino albanese di 53 anni, con precedenti, ora denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Lucca per omicidio stradale e fuga in caso di incidente mortale.
La vicenda si presentò fin dall’inizio come un enigma. Erano circa le 1.40 del 16 novembre quando i militari della Stazione di Altopascio intervennero nella frazione di Badia Pozzeveri dopo la segnalazione di un passante: un uomo giaceva privo di vita nella cunetta a bordo strada. I sanitari del 118 non poterono far altro che constatare il decesso.
Nessun documento addosso alla vittima, nessun testimone, nessuna traccia evidente di frenata sull’asfalto. Solo alcuni frammenti di plastica rinvenuti poco distanti dal corpo e le gravi lesioni riportate dall’uomo lasciavano ipotizzare un investimento. Da quei pochi elementi è partita un’indagine complessa, coordinata dalla Procura, che ha richiesto mesi di accertamenti tecnici e incroci di dati.
Gli investigatori sono riusciti prima a risalire al modello del veicolo coinvolto, poi hanno analizzato un ingente quantitativo di traffico telefonico e telematico, confrontandolo con i dati della Motorizzazione civile e con le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali e private presenti nella zona.
Determinanti si sono rivelati anche i tracciati Gps di alcune auto sottoposte a verifica, le testimonianze raccolte nel tempo e l’analisi forense dei dispositivi elettronici sequestrati all’indagato e a suoi familiari. Un mosaico investigativo che, secondo gli inquirenti, ha portato in modo univoco al 53enne.
Convocato per l’interrogatorio, l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Intanto, per la famiglia della vittima si apre ora una nuova fase, quella giudiziaria, dopo un anno di attesa e di dolore. Resta il peso di una notte senza testimoni e senza soccorso, che ha spezzato una vita lungo una strada di periferia.


