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In auto con una bomba, una pistola e mazze: cinque in manette

Una notte di tensione nel cuore di Prato: alle 23.45 circa i Carabinieri, con il prezioso supporto della Polizia Locale, hanno fermato in via F. Filzi una Fiat Punto con a bordo cinque cittadini cinesi, di età compresa tra i 35 e i 48 anni, giunti in Italia da pochi giorni. Durante il controllo, i militari hanno assistito a un gesto immediatamente sospetto: il passeggero seduto al centro dei sedili posteriori passava un oggetto al compagno seduto sul sedile posteriore destro, che lo gettava fuori dal finestrino. L’oggetto recuperato dagli investigatori si è rivelato un ordigno esplosivo autocostruito, tipo “bomba carta”, lungo dieci centimetri, con miccia di innesco e interamente avvolto in nastro isolante nero.

La perquisizione del veicolo ha rivelato ulteriori elementi inquietanti: sotto il sedile del conducente era nascosta una pistola Cz 75 calibro 9×19 (parabellum), clandestina e priva di numeri di matricola, accompagnata da un caricatore con tre proiettili inseriti. Nel portaoggetti retrostante il sedile anteriore è stato trovato un manganello metallico estensibile lungo 63 cm con impugnatura rivestita da nastro isolante nero, mentre alla sinistra del sedile del conducente era posizionato un bastone di legno di 75 cm, anch’esso considerato oggetto atto a offendere. Un esperto in materia di armi ha confermato la natura pericolosa degli strumenti rinvenuti: l’ordigno, tipo bomba carta, risultava perfettamente funzionante e pronto all’uso, mentre la pistola Cz 75 era completamente clandestina.

Gli arrestati sono stati tratti in custodia dai Carabinieri e su disposizione del sostituto procuratore di turno posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il Procuratore Capo di Prato, dottor Luca Tescaroli, ha sottolineato come l’operazione evidenzi il continuo impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alla criminalità sul territorio, in particolare di alcuni cittadini cinesi, e la necessità di garantire sicurezza e legalità nel capoluogo.

Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e cinque gli arrestati. Le indagini proseguono per chiarire quale fosse l’obiettivo del commando e se l’ordigno fosse destinato a colpire persone o strutture.

Un episodio che conferma come la vigilanza delle forze dell’ordine e la collaborazione tra Carabinieri e Polizia Locale siano fondamentali per prevenire gravi minacce alla sicurezza pubblica, soprattutto in un contesto urbano densamente popolato come quello di Prato.