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L’abbraccio che ruba: smascherata la coppia dei falsi affetti

Divieto di dimora in tutta la Toscana

Fingeva gesti di affetto per avvicinare le vittime e, in pochi istanti, far sparire gioielli e oggetti di valore. Una tecnica subdola, basata sulla fiducia e sulla sorpresa, che però non è sfuggita alla Polizia di Stato di Firenze. Nella mattina di giovedì 5 marzo gli agenti hanno fermato una donna e un uomo di 30 anni per furto aggravato in concorso, denunciandoli anche per furto in abitazione. L’operazione è scattata al termine di un servizio di osservazione discreto organizzato dagli agenti del Commissariato di Rifredi dopo diverse segnalazioni di furti nella zona di Rignano sull’Arno. I poliziotti hanno individuato un’auto sospetta e ne hanno seguito gli spostamenti. Arrivati a San Piero a Sieve, gli agenti hanno assistito alla scena che ha confermato i sospetti: la donna è scesa dall’auto e si è avvicinata a un uomo di 85 anni. Con la scusa di un saluto affettuoso lo ha abbracciato, baciato e accarezzato. In pochi secondi, però, gli ha sfilato la collana dal collo per poi risalire rapidamente sull’auto che la stava aspettando poco distante. La pattuglia ha continuato a monitorare i movimenti della coppia fino a Borgo San Lorenzo. Anche qui il veicolo ha rallentato alla vista di un’anziana nei pressi dell’ingresso di un condominio. La donna è scesa di nuovo dall’auto per avvicinarsi alla possibile vittima, ma questa volta gli agenti sono intervenuti immediatamente fermando entrambi. Durante il controllo, nella disponibilità della trentenne è stata trovata la collana appena sottratta all’anziano.

Gli accertamenti successivi hanno inoltre permesso di ricostruire un altro episodio avvenuto nella stessa giornata. Secondo quanto emerso, la donna si sarebbe introdotta con una scusa nell’abitazione di un’anziana a Barberino del Mugello e, dopo averla abbracciata, le avrebbe sottratto collana e bracciale prima di fuggire a bordo della stessa auto guidata dal complice. Per questo i due sono stati denunciati anche per furto in abitazione.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, la coppia è comparsa davanti al giudice per il rito direttissimo. Dopo la convalida dell’arresto, nei loro confronti è stata disposta la misura del divieto di dimora in tutta la Toscana.