In Toscana 1 giovane su 10 senza lavoro né scuola
Il fenomeno dei Neet cala ma resta alto
Nonostante i progressi degli ultimi dieci anni, il fenomeno dei Neet resta una sfida concreta per la Toscana: il 13% dei giovani tra i 18 e i 29 anni, oltre 1 su 10, non studia, non lavora e non partecipa a percorsi formativi. Il dato emerge dall’ultimo rapporto dell’Irpet sulla condizione giovanile, presentato ieri a Firenze durante il convegno “Talenti in azione” a Sant’Apollonia. Negli ultimi dieci anni la quota dei Neet in Toscana è diminuita di 9 punti percentuali, passando dal 22% del 2015 al 13% nel 2024. Un risultato che colloca la regione al di sotto della media nazionale, ferma al 18%, e in linea con le regioni del centro-nord. Tuttavia, il numero dei giovani inattivi resta significativo, soprattutto tra chi ha abbandonato precocemente la scuola. Il rapporto mostra differenze importanti: due terzi dei Neet sono inattivi cronici, mentre il 22% sono disoccupati di breve periodo. Le ragazze risultano più colpite dei ragazzi, con una percentuale del 17% contro il 10%. La fascia di età influisce sulla probabilità di diventare Neet: dall’8% tra 18-19 anni al 16% tra 25-29 anni. Tra i fattori di rischio principali c’è l’abbandono precoce della scuola dell’obbligo: circa metà dei ragazzi che smette di studiare entra nella condizione di Neet. Sorprendentemente, anche tra i laureati un giovane su dieci resta inattivo, segno che il problema non riguarda solo chi ha un basso livello di istruzione. “Gli inattivi sono i più difficili da intercettare con le politiche pubbliche – spiega la ricercatrice Silvia Duranti – e chi perde lavoro rischia di scivolare rapidamente nella demotivazione e nell’inattività”.
Il quadro che emerge dall’analisi dell’Irpet è quindi a doppia faccia: da un lato i progressi registrati negli ultimi dieci anni, dall’altro la necessità di politiche mirate per favorire l’inserimento lavorativo e formativo dei giovani più vulnerabili, soprattutto chi ha interrotto prematuramente gli studi o attraversa transizioni complesse tra scuola e lavoro.


