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Raffica di furti sulle auto dei turisti, a Pisa è allarme

Richiesti interventi urgenti

Torna a salire la tensione nel centro storico di Pisa, dove nelle ultime ore si sono registrati nuovi episodi di furti e danneggiamenti ai danni delle auto di turisti e clienti delle strutture ricettive. A denunciare la situazione è Andrea Romanelli, presidente di Federalberghi Confcommercio Pisa, che parla di una problematica ormai ricorrente. Nel fine settimana diverse vetture sono state prese di mira nelle zone più sensibili per il turismo cittadino: via Santa Maria, via Roma e via Andrea Pisano, arterie strategiche per l’accesso all’area monumentale di Piazza del Duomo. Secondo Romanelli si tratta di “un brutto segnale” proprio all’inizio della stagione turistica, quando la città si prepara ad accogliere un numero crescente di visitatori. A preoccupare è soprattutto la ripetitività degli episodi, che avvengono nelle stesse aree e, in alcuni casi, anche in pieno giorno. Auto con vetri infranti e oggetti rubati rappresentano, sottolinea, un pessimo biglietto da visita per chi sceglie Pisa come meta. Il tema della sicurezza torna così al centro del dibattito, proprio mentre il turismo cittadino vive una fase positiva. Il 2025 è stato infatti un anno particolarmente favorevole per le presenze, grazie anche alle attività di promozione messe in campo dall’amministrazione. Tuttavia, il rischio è che questi episodi possano compromettere gli sforzi fatti per valorizzare l’immagine della città. Sulla stessa linea anche Federico Pieragnoli, direttore generale di Confcommercio Pisa, che evidenzia come questi reati incidano direttamente sulla percezione di Pisa come destinazione turistica. Le imprese del settore chiedono interventi concreti: più controlli, maggiore presenza delle forze dell’ordine e azioni efficaci per fermare un fenomeno che crea disagi sia agli operatori sia ai visitatori.

La richiesta è chiara: garantire sicurezza e tutela per chi lavora e per chi sceglie la città. Perché, con l’avvicinarsi dell’alta stagione, la posta in gioco è anche la reputazione turistica di Pisa.