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Terremoto in Toscana e il “lupo digitale”: il messaggio truffa su WhatsApp diventa una trappola

Aprirlo significa consegnare a sconosciuti l’accesso ai propri dati

Mentre la terra tremava sotto la Lunigiana e buona parte della Toscana nord-occidentale, c’era chi cercava di approfittarne. Un messaggio su WhatsApp prometteva video e foto esclusive del sisma di Fosdinovo: in realtà, era un vero e proprio cavallo di Troia digitale. Aprirlo significa consegnare a sconosciuti l’accesso ai propri dati, alla rubrica e al telefono stesso.

Il file, chiamato “Card Onde Sismiche”, si è diffuso rapidamente tra gli utenti più curiosi e ansiosi di vedere cosa fosse successo. Gli esperti di sicurezza informatica hanno lanciato l’allarme: non aprire, non inoltrare, cancellare subito il messaggio e aggiornare il telefono. Una distrazione poteva trasformarsi in una truffa totale, in pochi secondi. La scossa, di magnitudo 4.0 e a circa 11 chilometri di profondità, ha fatto scendere in strada cittadini spaventati, evacuare scuole e uffici e saturare le linee dei Vigili del Fuoco. In questo contesto, la paura e la curiosità hanno creato il terreno ideale per chi sfrutta eventi reali per colpire alle spalle.

La Polizia Postale ricorda: dopo un sisma, come dopo qualsiasi evento eclatante, le uniche informazioni affidabili provengono da fonti ufficiali. Così, tra la terra che trema e i messaggi che raggirano, la Toscana si è trovata davanti a un’emergenza nell’emergenza: la paura non è stata solo fisica, ma anche digitale.