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Blitz all’alba tra Liguria e Toscana: sgominata banda dei furti in casa, 13 indagati

Coinvolte Massa-Carrara, Prato, Pistoia, Lucca e Pisa

Maxi operazione all’alba dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale della Spezia, che hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di un’associazione per delinquere specializzata in furti in abitazione. L’intervento, scattato nelle prime ore di oggi, ha coinvolto un ampio dispositivo interprovinciale esteso, oltre che alla provincia spezzina, anche ai territori di Torino, Massa Carrara, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa e Novara. Alle operazioni hanno partecipato i comandi territoriali, le Squadre Operative di Supporto del 2° Battaglione “Liguria” e del 6° Battaglione “Toscana”, le Aliquote di Pronto Intervento del Nucleo Radiomobile e personale specializzato nelle cyber investigazioni del Nucleo Investigativo di Genova. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale della Spezia lo scorso 19 marzo su richiesta della Procura, riguarda 13 persone – 9 uomini e 4 donne – gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere e di numerosi reati fine. Per otto indagati, tra cui una donna, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre gli altri cinque risultano indagati in stato di libertà.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo aveva la propria base operativa a Sarzana, all’interno di un campo riconducibile a una famiglia Sinti di origine piemontese stabilitasi da tempo nel territorio spezzino. Due soggetti sarebbero stati i promotori e organizzatori del sodalizio, mentre gli altri componenti – di età compresa tra i 25 e i 49 anni – avrebbero ricoperto ruoli operativi e di supporto logistico, occupandosi anche della ricettazione della refurtiva e della disponibilità di mezzi utilizzati per i colpi.

Le indagini, avviate nel gennaio 2025 a seguito di un’escalation di furti che aveva destato forte allarme sociale tra la provincia della Spezia e la Lunigiana, hanno consentito di individuare analogie con un precedente gruppo già monitorato nell’ambito dell’indagine “Settimo comandamento” del 2019. Nel corso dell’attività investigativa sono stati documentati oltre 80 episodi tra furti consumati e tentati nelle province della Spezia, Massa Carrara, Firenze, Pistoia, Lucca e Parma, per un danno complessivo stimato in oltre 400mila euro.

Particolarmente sofisticato il modus operandi: gli indagati utilizzavano veicoli, spesso rubati, con targhe contraffatte realizzate artigianalmente clonando quelle di auto dello stesso modello appartenenti a ignari cittadini. Per eludere le indagini, cambiavano più volte abbigliamento nel corso della giornata, adottando anche equipaggiamento da motociclista differente per colore e foggia nelle varie fasi operative. Un’organizzazione definita dagli inquirenti “camaleontica”, capace di adattarsi rapidamente per sfuggire ai controlli.

L’operazione ha visto l’impiego complessivo di 120 militari e 50 veicoli. Nel corso delle perquisizioni, ancora in corso, sono stati sequestrati beni ritenuti di provenienza illecita, tra cui preziosi, denaro contante, veicoli, elettrodomestici, armi e capi di abbigliamento.

Gli arrestati saranno trasferiti nelle case circondariali competenti al termine delle procedure di rito.