Logo
Hacker agli Uffizi: tesori al sicuro e misure di emergenza

La direzione esclude qualsiasi analogia con l’attacco subito dal Louvre a Parigi,

Un attacco informatico ha colpito le Gallerie degli Uffizi, costringendo il museo a rafforzare drasticamente la sicurezza: porte murate, chiusura di un’intera ala di Palazzo Pitti e trasferimento urgente dei preziosi del Tesoro dei Granduchi nei caveau della Banca d’Italia. L’intrusione, risalente a febbraio ma protrattasi per mesi, avrebbe visto i pirati informatici avanzare richieste di riscatto per la restituzione dei dati sottratti. Polizia Postale e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale stanno indagando, mentre la Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per tentata estorsione e accesso abusivo ai sistemi informatici, ancora contro ignoti. Le Gallerie degli Uffizi precisano che non ci sono stati furti né danni alle opere e che non risultano violazioni dei sistemi di sicurezza. La direzione esclude qualsiasi analogia con l’attacco subito dal Louvre a Parigi, sottolineando come la risposta tempestiva abbia garantito la protezione dei tesori.

L’episodio evidenzia l’importanza crescente della sicurezza informatica anche nei musei, dove il valore dei beni artistici richiede protocolli altrettanto rigorosi di quelli fisici.