Gli effetti della guerra
|Kerosene in calo, difficoltà negli aeroporti toscani
I voli privati e non di linea risultano più esposti alla penuria
La scarsità di carburante per l’aviazione comincia a farsi sentire anche in Toscana. All’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze la situazione resta stabile, ma al Galileo Galilei di Pisa due operatori hanno difficoltà a garantire il rifornimento di kerosene, mettendo sotto pressione i voli non di linea e quelli privati. Al momento i voli di linea non subiscono cancellazioni né ritardi, grazie a una riorganizzazione del servizio che ha coinvolto fornitori alternativi per colmare le carenze. Tuttavia la situazione evidenzia la fragilità della rete italiana di approvvigionamento del carburante per aerei, strettamente legata alle dinamiche internazionali.
La crisi è alimentata dalla guerra in Medio Oriente e dalla chiusura dello stretto di Hormuz, che limitano l’arrivo del kerosene sui mercati globali. Nei giorni scorsi episodi simili sono stati segnalati in quattro aeroporti italiani, confermando come anche scali regionali possano risentire immediatamente di tensioni geopolitiche lontane.
I voli privati e non di linea risultano più esposti alla penuria, mentre le compagnie principali riescono a mantenere la continuità operativa grazie a interventi rapidi e coordinati dei fornitori. La Toscana sperimenta così i primi effetti di una crisi che potrebbe intensificarsi nei prossimi giorni se le condizioni internazionali non dovessero migliorare, richiedendo agli aeroporti una capacità di adattamento sempre più pronta ed efficiente.


