Si era finto operatore sanitario per colpire ancora
Una vicenda dai contorni inquietanti, fatta di violenza, raggiri e abusi di fiducia, si è conclusa con l’arresto di un professionista lucchese di 45 anni, medico, fermato dai Carabinieri della Stazione di Lucca insieme ai colleghi della Sezione Operativa della Compagnia. L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Già sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Lucca e imputato per tentato omicidio aggravato, il 45enne è al centro di un’inchiesta che affonda le radici nel febbraio 2023. In via Busdraghi, nel cuore del centro storico, i militari erano intervenuti dopo alcune segnalazioni di grida d’aiuto. All’interno di un’abitazione avevano trovato un anziano scrittore statunitense di 82 anni riverso a terra, in una stanza piena di sangue. L’uomo, soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale di Cisanello a Pisa, presentava lesioni e fratture compatibili con una violenta aggressione, con una prognosi iniziale di 40 giorni. Le indagini avevano portato a individuare nel medico il presunto responsabile: secondo la ricostruzione, approfittando del rapporto di fiducia con la vittima, sarebbe entrato in casa e lo avrebbe colpito ripetutamente, tentando poi di soffocarlo con una coperta. Alla base del gesto, secondo gli inquirenti, ci sarebbero motivi economici. Nel corso degli accertamenti, il 45enne è stato inoltre denunciato per una serie di reati contro il patrimonio: avrebbe sottratto a una coppia di anziani due testamenti olografi e una carta bancomat, utilizzata per prelievi per circa 9mila euro, oltre ad appropriarsi di gioielli in oro custoditi per loro conto. Nonostante le misure cautelari già applicate — prima il carcere, poi i domiciliari e infine il divieto di dimora a Lucca — l’uomo avrebbe continuato a delinquere. Trasferitosi a Pescia, avrebbe messo a segno un nuovo raggiro ai danni di un’anziana: presentandosi con false generalità come operatore sanitario della Asl di Lucca, avrebbe ottenuto ospitalità in cambio di assistenza. Durante la convivenza, però, si sarebbe impossessato di gioielli ed effetti personali della donna, azioni documentate dal sistema di videosorveglianza interno dell’abitazione.
Una escalation che ha portato il Tribunale di Lucca a disporre nuovamente la custodia cautelare in carcere, sottolineando la pericolosità dell’indagato e la sua incapacità di frenare condotte reiterate e predatorie. Il provvedimento è stato eseguito nel primo pomeriggio del 4 marzo: dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Sollicciano, a Firenze.


