L'arbusto aromatico
|Uno studio dell’Università di Pisa documenta la fine della Santolina etrusca
Colpa del clima che cambia
In Toscana è stata dichiarata estinta la Santolina etrusca, un piccolo arbusto aromatico tipico del territorio e presente storicamente in molte zone della regione. La perdita della specie viene collegata in modo diretto agli effetti del cambiamento climatico, secondo una ricerca condotta dall’Università di Pisa e pubblicata su una rivista scientifica internazionale. Lo studio, realizzato da un gruppo di ricercatori delle università di Pisa e Bologna, ha analizzato la distribuzione storica della pianta e le condizioni ambientali dei luoghi in cui era presente. La Santolina etrusca, in passato classificata come quasi a rischio, era diffusa in ambienti anche molto diversi tra loro, dalle vallate dell’Arno e della Lima fino al Monte Amiata, alla Maremma e alla Val d’Orcia, con un totale di 83 siti documentati. Nel corso del Novecento, però, la specie è progressivamente scomparsa soprattutto nelle aree più estreme del suo areale, sia a nord che a sud. I ricercatori hanno confrontato i dati climatici e l’uso del suolo, arrivando alla conclusione che le trasformazioni del territorio non bastano a spiegare le estinzioni locali osservate. Secondo gli studiosi, il fattore determinante è stato l’alterazione delle condizioni climatiche, che avrebbe reso sempre più difficile la sopravvivenza della specie in alcune aree. In particolare, molte popolazioni si trovavano già all’inizio del secolo scorso in zone climaticamente sfavorevoli, una situazione poi peggiorata nel tempo.
Gli autori dello studio sottolineano che i margini geografici di distribuzione sono le aree più fragili per le specie vegetali e possono rappresentare un segnale precoce dei cambiamenti ambientali in corso. Il caso della Santolina etrusca viene quindi indicato come un esempio concreto di come anche la flora mediterranea, spesso considerata resistente, possa subire perdite significative.


