Notte di violenza
|Ammazzato in piazza davanti al figlio 11enne, è Giacomo Bongiorni la vittima
Caccia aperta agli aggressori
È Giacomo Bongiorni l’uomo ammazzato nella notte appena trascorsa a Massa, vittima della violenta aggressione avvenuta nella centralissima Piazza Palma.
Aveva 47 anni, era un padre di famiglia e lascia un figlio di appena 11 anni, oltre a una figlia più grande e la compagna.
L’identità è emersa nelle ore successive al fatto, mentre resta ancora da chiarire con precisione la dinamica e, soprattutto, chi siano i responsabili.
Secondo le prime ricostruzioni, Bongiorni si trovava in piazza insieme al cognato e ad altri familiari, seduto a bere una birra, quando sarebbe stato improvvisamente aggredito da un gruppo composto da quattro o cinque persone. Un pestaggio violento, scatenato per motivi ancora in fase di accertamento anche se, da quanto emerso, il “movente” sarebbe stato un richiamo rivolto ad alcuni ragazzi che stavano lanciando bicchieri contro una vetrina. Caduto a terra, l’uomo ha sbattutto la testa. Colpito ripetutamente, è stato soccorso in condizioni gravissime, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. A rendere ancora più drammatica la vicenda, il fatto che l’uomo sia morto davanti agli occhi del figlio, presente al momento dell’aggressione. Il bimbo, sotto choc, e ricoverato al Noa.
Il cognato, intervenuto per cercare di difenderlo, è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale con diverse fratture.
La notizia ha scosso profondamente la città, dove in poche ore si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio per una famiglia distrutta.
I Carabinieri stanno lavorando per ricostruire l’esatta sequenza dei fatti e risalire agli aggressori, che si sono subito dati alla fuga e, al momento, non sono ancora stati identificati. Fondamentali saranno le testimonianze dei presenti e le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.
Una notte di violenza che lascia sgomenta Massa, trasformando una serata qualunque in una tragedia che segna profondamente l’intera comunità. Il sindaco Francesco Persiani ha parlato di “violenza inaudita” ed ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.


