L'orrore in piazza
|Il video choc: un rimprovero, poi il branco lo uccide a botte
Le telecamere riprendono l’aggressione mortale a Massa
Nella notte tra l’11 e il 12 aprile, a Massa, la violenza esplode senza controllo e si consuma in pochi minuti, sotto l’occhio freddo di una telecamera. È l’1.20 quando le immagini riprendono gli ultimi istanti di vita di Giacomo Bongiorni, 47 anni, vittima di un’aggressione brutale che ha scosso l’intera comunità. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto nasce da un rimprovero. L’uomo, uscito da un locale insieme al cognato, alla compagna e al figlio, si trova davanti a un gruppo di giovani intenti a lanciare bottiglie contro una vetrina. Un gesto di inciviltà che Bongiorni decide di non ignorare. Ma quella reazione scatena una violenza cieca e sproporzionata.
In pochi istanti, il gruppo — composto da maggiorenni e minorenni — si trasforma in un branco. Le immagini della videosorveglianza raccontano una sequenza drammatica: Bongiorni viene colpito ripetutamente, cade a terra, ma la furia non si ferma. I colpi continuano anche quando è ormai indifeso.
Un pestaggio feroce, sul quale sarà l’autopsia a chiarire quale sia stato il colpo mortale. Intanto, la Procura di Massa ha già disposto tre fermi — due maggiorenni e un minorenne — mentre altri due minorenni risultano indagati a piede libero.
Un dettaglio rende la vicenda ancora più inquietante: aggressori e vittima non si conoscevano. Nessun legame, nessuna storia pregressa. Solo un incrocio casuale, degenerato in tragedia.
La morte di Bongiorni lascia una ferita profonda, non solo per la brutalità dell’aggressione, ma per ciò che rappresenta: un’escalation di violenza improvvisa, incontrollata, capace di trasformare una notte qualunque in un incubo senza ritorno.


