La decisione del Riesame
|Invalidità facili, stop ai domiciliari ma il medico non può esercitare
Provvedimento per il dottor Ratti nell’inchiesta massese
Nuovo capitolo nell’inchiesta sulle presunte certificazioni di invalidità irregolari che ha scosso Massa. Il medico legale Maurizio Ratti non è più agli arresti domiciliari, ma per lui non si tratta di una piena liberazione: il tribunale del Riesame di Genova ha infatti disposto una misura alternativa, ritenuta più adeguata alla fase attuale dell’indagine. A chiarirlo è direttamente la Procura di Massa, guidata dal procuratore Piero Capizzoto, intervenuta per precisare i contorni della decisione. Il giudice ha sostituito i domiciliari con una misura interdittiva: Ratti non potrà esercitare la professione medica, né in ambito pubblico né privato, per un periodo di dodici mesi. Una scelta che, secondo quanto spiegato dalla Procura, tiene conto sia della gravità dei fatti contestati sia del rischio di reiterazione, ma anche dell’atteggiamento processuale mantenuto finora dall’indagato. In sostanza, pur venendo meno la restrizione domiciliare, resta una limitazione significativa che incide direttamente sull’attività professionale.
L’inchiesta, avviata alla fine del 2024 dopo una denuncia, ipotizza un sistema di favori nelle pratiche per il riconoscimento dell’invalidità civile, con presunti vantaggi concessi in cambio di denaro. Ratti, in qualità di membro della commissione medico-legale, avrebbe avuto un ruolo centrale nell’orientare gli esiti delle valutazioni. Il caso coinvolge altre quattro persone e un numero molto più ampio di soggetti che avrebbero beneficiato delle certificazioni: oltre cento posizioni sono ancora al vaglio degli inquirenti. Intanto, proseguono gli interrogatori e gli accertamenti, mentre resta fermo — come sottolinea la Procura — il diritto di tutti gli indagati a difendersi nel corso del procedimento.
Il “terremoto” giudiziario, dunque, non si arresta: cambia però il quadro delle misure cautelari, segnando una fase nuova ma tutt’altro che conclusiva dell’indagine.


