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Salvate 60mila api davanti alla radioterapia, simbolo vivo di rinascita

Al Santa Maria Annunziata

All’ospedale Santa Maria Annunziata, complice forse anche il significato della Giornata della Terra celebrata in tutto il mondo il 22 aprile, si è trasformato un imprevisto in una storia di tutela ambientale e cooperazione. I tecnici della Prevenzione del Gruppo Dipartimentale “Infestanti” sono intervenuti dopo una segnalazione arrivata dal reparto di radioterapia: all’esterno dell’ingresso, uno sciame di circa 60mila api aveva trovato rifugio, scegliendo come nuovo punto di aggregazione un nido naturale che, per una suggestiva coincidenza, ricordava la forma di un cuore. L’intervento è stato gestito in stretta collaborazione con la Direzione sanitaria e con il supporto dell’ufficio tecnico, con un obiettivo preciso: garantire la sicurezza di pazienti, operatori e visitatori, tutelando al tempo stesso gli insetti impollinatori.

L’operazione, definita di “recupero incruento”, ha permesso di trasferire lo sciame senza alcun danno per le api. Due apicoltori esperti, attivati dal gruppo specializzato, hanno lavorato per circa due ore riuscendo a recuperare l’ape regina e la quasi totalità della colonia.

Le api sono state poi sistemate in un’arnia provvisoria. Nelle ore successive, anche gli ultimi esemplari rimasti nell’area — circa un centinaio — sono stati recuperati e riuniti al gruppo principale.

Ora lo sciame è stato trasferito in un ambiente idoneo, dove potrà riorganizzarsi e riprendere il proprio ciclo vitale. Un intervento tecnico che si è trasformato in un piccolo simbolo: tutela della biodiversità e “nuova partenza” per un ecosistema che, proprio come la salute, si costruisce anche attraverso gesti di cura e attenzione.