Sul monte Faeta
|Canadair sul mare per sganciare acqua sul rogo: allestita una palestra per gli evacuati
La nube di fumo visibile in gran parte della Toscana
Il rombo dei Canadair che si alternano sopra la costa e il fumo che vela il cielo toscano segnano ore critiche sul Monte Faeta, tra Lucca e Pisa. L’incendio, visibile a chilometri di distanza, continua a mettere sotto pressione la macchina dei soccorsi, impegnata senza sosta nel contenimento delle fiamme.
Quattro Canadair sono operativi con un continuo rifornimento in mare, di fronte al Parco Regionale di San Rossore, da cui ripartono rapidamente per sganciare tonnellate d’acqua sulle pendici del monte. Un lavoro incessante che si affianca all’intervento a terra di decine di mezzi e centinaia di operatori tra Vigili del Fuoco e volontari del sistema regionale antincendi boschivi.
La situazione più delicata riguarda l’area di Asciano, nel comune di San Giuliano Terme, dove circa 300 persone sono state evacuate a scopo precauzionale. Per loro è in fase di allestimento una palestra che servirà da punto di accoglienza per la notte, mentre prosegue il monitoraggio costante dell’evoluzione del rogo.
Le operazioni vanno avanti senza tregua: l’obiettivo è contenere il fronte dell’incendio e mettere in sicurezza il territorio, mentre una vasta parte della Toscana resta avvolta da una nube di fumo che tiene alta la preoccupazione.


