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Sorvolo sul rogo, il vento ha ripreso forza e riaccende la paura

Corsa contro il tempo da parte dei soccoritori

Il quadro resta critico sul Monte Faeta, dove l’incendio che da tre giorni tiene sotto pressione uomini e mezzi continua a evolversi. Dopo il sorvolo effettuato questa mattina dai tecnici regionali antincendi boschivi, emerge una fotografia più nitida ma tutt’altro che rassicurante: il perimetro del rogo è stato definito con maggiore precisione, estendendosi per circa 17 chilometri, mentre la superficie già divorata dalle fiamme raggiunge gli 800 ettari. Nonostante gli sforzi incessanti, il fronte del fuoco risulta contenuto solo per il 60%. A complicare ulteriormente le operazioni sono i numerosi focolai secondari, innescati da intensi fenomeni di spotting ravvicinato, che continuano a riattivare le fiamme anche nelle aree apparentemente sotto controllo. Le prime ore della giornata avevano offerto un fragile spiraglio: il vento, più contenuto, aveva consentito alle decine di squadre di volontari e operai forestali del sistema Aib toscano di intervenire con maggiore efficacia sui diversi fronti. Una finestra operativa sfruttata al massimo per rafforzare le linee di contenimento, soprattutto nei punti più esposti.

Ma dalle 11.30 la situazione è tornata a complicarsi. Il vento ha ripreso forza, come previsto dagli analisti regionali che monitorano costantemente le condizioni meteoclimatiche e affiancano i direttori delle operazioni nelle strategie di spegnimento. Un cambiamento che rischia di vanificare parte del lavoro svolto e di riaccendere nuovi fronti.

In previsione di questo peggioramento, le squadre avevano già concentrato gli sforzi sul consolidamento del perimetro, cercando di limitare al massimo il rischio di riprese. Una corsa contro il tempo che prosegue senza sosta, mentre il Monte Faeta resta un fronte aperto, sospeso tra contenimento e possibile nuova emergenza.