Decine di animali salvati dal rogo sul Faeta
Cani, gatti e persino un suricato
Cani, gatti, cavalli, asini, tartarughe, uccelli e persino un suricato: sono decine gli animali messi in salvo durante il violento incendio che ha colpito il Monte Faeta, tra il versante pisano e quello lucchese. Un’operazione complessa e delicata, portata avanti senza sosta dalle Guardie zoofile Nogra di Pisa insieme agli operatori del Nucleo soccorso animali, impegnati per oltre 30 ore nel pieno dell’emergenza.
L’intervento è scattato nel pomeriggio del 30 aprile, quando le squadre sono arrivate ad Asciano Pisano con mezzi attrezzati, tra cui un’ambulanza veterinaria e un suv a trazione integrale. Fin dalle prime fasi, i volontari hanno censito gli animali presenti nelle abitazioni più esposte al rischio, dove la presenza di animali domestici era particolarmente elevata.
In una prima fase, con l’incendio ancora circoscritto grazie all’intervento di vigili del fuoco, squadre antincendio boschivo, elicotteri e canadair, gli animali sono rimasti con i proprietari. Ma con l’avanzare delle fiamme verso valle, è scattata l’evacuazione. Molti residenti hanno lasciato le abitazioni portando con sé cani e gatti, mentre alcuni felini, spaventati dal caos e dai rumori dei soccorsi, si erano allontanati rendendosi temporaneamente irreperibili.
Per la prima volta è stato applicato anche il protocollo previsto dal decreto nazionale del 21 gennaio 2026 per la tutela degli animali nelle emergenze, in coordinamento con il posto avanzato dei vigili del fuoco e le autorità sanitarie. Predisposti punti di accoglienza e soluzioni alternative: i cani potevano essere ospitati nel canile intercomunale “Soffio di Vento”, mentre per i gatti si erano rese disponibili associazioni del territorio. Nella maggior parte dei casi, però, i proprietari hanno scelto di non separarsi dai propri animali, trovando sistemazioni temporanee presso parenti, amici o nei centri allestiti dal Comune.
Il momento più critico si è verificato nella notte, intorno alle 23.30, quando un improvviso cambio di vento ha spinto le fiamme verso il centro abitato. In pochi minuti, persone e animali hanno dovuto lasciare le case. Due asini sono stati trasferiti a mano lungo le strade del paese, scortati dai soccorritori, fino a una zona sicura. Ancora più complesso il salvataggio di due cavalli purosangue, condotti per diversi chilometri tra fumo, cenere e visibilità ridotta, protetti da mezzi di emergenza fino a un paddock messo a disposizione da privati.
Durante tutta l’emergenza, le squadre hanno garantito assistenza continua: trasporto di animali e proprietari, distribuzione di acqua e cibo, controlli sanitari. Anche un gruppo di dieci cani da caccia, tra cui una femmina in procinto di partorire, è stato monitorato e messo in sicurezza dal proprietario con il supporto dei volontari.
Le operazioni si sono concluse nella serata del primo maggio, dopo due giorni di lavoro ininterrotto. Il bilancio è positivo: nessun animale risulta disperso. Anche i gatti inizialmente scomparsi sono tornati autonomamente o sono stati recuperati.
Fondamentale la collaborazione tra soccorritori, istituzioni e cittadini. “Nessuno ha abbandonato i propri animali”, sottolineano dal Nogra, evidenziando il senso di responsabilità dimostrato dalla comunità in un momento di grande difficoltà. Un’emergenza affrontata con efficacia, che ha evitato conseguenze ben più gravi e garantito la salvaguardia di decine di vite.


