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Scontri dopo la partita, arrestati due ultras della Massese

Per entrambi scatterà anche il Daspo

Tensione alle stelle al termine della sfida tra Massese e Larcianese dello scorso 3 maggio, costata la retrocessione alla squadra apuana, quando un gruppo di tifosi ha preso di mira le forze dell’ordine con un violento lancio di oggetti. A distanza di due giorni sono scattati i primi provvedimenti: la Polizia di Stato ha arrestato due ultras della Massese, di 23 e 34 anni, ritenuti tra i protagonisti degli scontri. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos della Questura di Massa-Carrara, i disordini sono esplosi subito dopo il fischio finale del match valido per i play out. Alcuni sostenitori avrebbero aggredito gli agenti impegnati nei servizi di ordine pubblico, dando vita a momenti di forte criticità. Determinante per l’identificazione dei responsabili è stata l’analisi delle immagini raccolte dalla polizia scientifica. I due arrestati, entrambi riconducibili al gruppo ultras “Legione Cybea”, sono stati rintracciati e fermati nella mattinata del 5 maggio grazie alla procedura della flagranza differita, prevista per i reati commessi in occasione di manifestazioni sportive. Gli arrestati sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della convalida, con l’accusa di violenza a pubblico ufficiale in concorso. Le indagini proseguono per identificare gli altri partecipanti agli scontri.

Per entrambi, inoltre, sarà avviato l’iter per l’emissione del Daspo, il provvedimento che vieta l’accesso agli impianti sportivi.