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Tradito, filma la scena e invia i video ai familiari

Condanna per un 47enne fiorentino

È finito con una condanna a otto mesi di reclusione e un risarcimento di 2.000 euro il processo a carico di un commerciante fiorentino di 47 anni accusato di aver diffuso materiale intimo dell’ex compagna senza il suo consenso. Secondo quanto ricostruito in aula, l’uomo avrebbe fatto rientro improvvisamente nella propria abitazione, sorprendendo la donna in camera da letto insieme a un altro uomo. In quella circostanza avrebbe utilizzato il telefono cellulare per riprendere la scena, immortalando i due in momenti di intimità. Le immagini e i video ottenuti sarebbero poi stati inoltrati a più destinatari, tra cui alcuni familiari della donna, come la figlia e il fratello. Un gesto che ha fatto scattare la denuncia e l’avvio del procedimento per diffusione illecita di contenuti a carattere sessuale. L’imputato ha respinto la versione dell’accusa, sostenendo che la situazione fosse stata in qualche modo provocata e che la reazione della donna durante le riprese non fosse contraria. Ha inoltre presentato una contro-denuncia per calunnia nei confronti dell’ex compagna. Il giudice ha però ritenuto fondata la ricostruzione dell’accusa, mentre la donna è stata assolta con formula piena dalle contestazioni a lei rivolte, accogliendo le richieste della pubblica accusa.

La sentenza si è conclusa con la condanna dell’uomo sia alla pena detentiva sia al risarcimento economico in favore della vittima, segnando un ulteriore richiamo alla gravità della diffusione non consensuale di immagini intime, oggi sempre più perseguita dalla normativa vigente.