Il "caso"
|Bufera pre – elezioni, una candidata al consiglio comunale a processo
Fa parte della lista Santini per Marcucci
A meno di quattordici giorni dal voto amministrativo di Viareggio, un terremoto giudiziario scuote la coalizione a sostegno di Marialina Marcucci. Al centro della bufera c’è Maria Giulia Rao, ex funzionaria della Polizia di Stato e oggi candidata al consiglio comunale nella lista guidata da Alessandro Santini. L’accusa è pesante: corruzione e associazione a delinquere. Le radici della vicenda risalgono a un’indagine avviata nel 2018 dai Carabinieri. Secondo la tesi della Procura di Livorno, sarebbe esistito un vero e proprio sistema volto a controllare il mercato della sicurezza privata nei locali notturni tra le province di Pisa e Livorno. Un “racket dei buttafuori” che avrebbe cercato di imporre un monopolio nel settore, schermato formalmente da una società di vigilanza con sede nel senese. Il ruolo dell’ex poliziotta, all’epoca dei fatti in servizio presso la Questura di Lucca, sarebbe stato quello di aver agevolato il gruppo, con contestazioni che vanno dalla rivelazione di segreti d’ufficio alla corruzione. Mentre il processo si avvia verso una tappa cruciale – la prossima udienza è fissata per il 20 maggio, a ridosso delle elezioni – la politica locale si divide. Da una parte, Alessandro Santini fa quadrato attorno alla sua candidata, gridando al “metodo a orologeria”: “È una vicenda vecchia di anni, riproposta oggi solo per colpire la nostra lista”, afferma sottolineando come la dottoressa Rao non sia mai stata sospesa dal servizio durante le indagini, mantenendo la responsabilità della Squadra Volanti fino al congedo”
Dall’altra parte, il clima si fa rovente, gli avversari politici guardano con preoccupazione all’impatto che tali accuse possono avere sulla credibilità delle istituzioni cittadine.
Nonostante il rinvio a giudizio e la gravità dei capi d’imputazione, Maria Giulia Rao resta in corsa. La sua difesa punta sulla solidità del suo operato in Polizia e sulla “piena candidabilità” legale. Resta da vedere se gli elettori viareggini sceglieranno di seguire la linea del garantismo estremo proposta dalla lista Santini o se le ombre del tribunale di Livorno peseranno sul risultato finale del 24 e 25 maggio.


