A San Giorgio
|Rubano gasolio e tentano il colpo in azienda: fermati all’alba a Pisa Nord dai Carabinieri di Lucca

La banda è finita in carcere
Una banda composta da quattro uomini è stata arrestata dai Carabinieri con le accuse di furto aggravato e tentato furto aggravato in concorso, al termine di un’operazione che si è sviluppata tra Toscana e Umbria e conclusa dopo un lungo inseguimento notturno. I fermati – tutti di origine rumena, di età compresa tra i 25 e i 37 anni e già con precedenti per reati contro il patrimonio – sono ritenuti responsabili di un primo furto avvenuto nella serata del 7 maggio in un cantiere stradale lungo via Nuova Pietrasantina, a San Giuliano Terme. Qui avrebbero sottratto circa 60 litri di gasolio da un mezzo d’opera, successivamente trasferiti nella loro auto. Dopo il primo colpo, il gruppo si sarebbe spostato lungo la rete autostradale A11 e A1 fino a raggiungere il territorio di Todi (Perugia), dove avrebbe preso di mira un’azienda nella periferia. Secondo quanto ricostruito, i quattro avrebbero forzato la recinzione, predisposto ostacoli per rallentare eventuali interventi delle forze dell’ordine e sfondato una porta laterale con l’intento di raggiungere la cassaforte. Il tentativo non è stato portato a termine grazie all’attivazione del sistema di allarme, che li ha messi in fuga. Nel frattempo, i Carabinieri della Compagnia di Lucca, già impegnati da giorni in attività investigative a seguito di numerosi furti di carburante, avevano predisposto un servizio di osservazione articolato con pattuglie in abiti civili e mezzi istituzionali. I militari hanno seguito i movimenti del gruppo per tutta la notte, attendendo il momento più sicuro per intervenire. L’operazione si è conclusa alle 6 del mattino all’uscita del casello autostradale di Pisa Nord, dove i militari hanno circondato il veicolo e bloccato i quattro uomini. Nel corso delle perquisizioni successive sono stati sequestrati telefoni cellulari, zaini con abbigliamento utilizzato durante le azioni delittuose, una torcia e materiale riconducibile ai furti di gasolio, oltre all’individuazione dei dispositivi utilizzati per il prelievo del carburante.
Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida, successivamente confermata dall’autorità giudiziaria, che ha disposto nei loro confronti il divieto di dimora nei territori di Pisa e Todi.
Le indagini proseguono per verificare il possibile coinvolgimento del gruppo in ulteriori episodi analoghi avvenuti nel centro e nord Italia, in particolare nella provincia di Lucca e in Versilia.

