L'inchiesta
|Bimbo morto al Meyer, nove indagati: sotto esame ogni minuto trascorso in ospedale
Un atto dovuto
La Procura di Firenze accelera sull’inchiesta per la morte del bambino di cinque anni deceduto nei giorni scorsi all’ospedale Meyer e iscrive nove persone nel registro degli indagati. Si tratta di medici e infermieri che, a vario titolo, avrebbero seguito il piccolo durante il ricovero e nelle ore precedenti alla tragedia che ha sconvolto non soltanto la famiglia, ma l’intera città.
L’iscrizione nel registro degli indagati viene considerata un atto tecnico necessario in vista dell’autopsia e degli accertamenti irripetibili che dovranno chiarire cosa sia accaduto davvero. L’obiettivo degli inquirenti è ricostruire nel dettaglio il percorso clinico del bambino, verificando tempi, diagnosi, terapie e decisioni assunte dal personale sanitario durante tutte le fasi dell’assistenza.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il piccolo si sarebbe presentato in ospedale accusando forti dolori addominali e altri sintomi che nei giorni precedenti avevano già destato preoccupazione. In un primo momento le sue condizioni non sarebbero sembrate tali da far prevedere un epilogo così drammatico. Poi il quadro clinico sarebbe precipitato rapidamente fino al decesso avvenuto nella notte.
Gli investigatori stanno acquisendo cartelle cliniche, referti, turni del personale e registrazioni interne per comprendere se vi siano stati ritardi, sottovalutazioni o eventuali errori nelle procedure adottate. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero anche le valutazioni compiute nelle ore decisive, quelle in cui il bambino avrebbe manifestato un peggioramento improvviso delle condizioni.
L’ipotesi di reato formulata dalla Procura è quella di omicidio colposo in ambito sanitario. Un’accusa che, al momento, resta provvisoria e dovrà essere valutata alla luce dei risultati dell’autopsia e delle consulenze mediche che verranno disposte nei prossimi giorni.
Il Meyer, struttura di eccellenza della sanità pediatrica italiana, segue con attenzione gli sviluppi della vicenda. Intanto il dolore della famiglia continua a scuotere profondamente Firenze. Attorno alla tragedia si sono stretti amici, conoscenti e tante persone che in queste ore chiedono chiarezza su una morte tanto improvvisa quanto devastante.
Sarà ora il lavoro dei consulenti della Procura a stabilire se il bambino sia stato vittima di una complicazione imprevedibile oppure se qualcosa, nella catena dell’assistenza sanitaria, non abbia funzionato come avrebbe dovuto.


