L'operazione
|Banda dei furti in abitazione sgominata dai Carabinieri: 8 arresti e colpi anche in Toscana
Refurtiva consultabile online sul sito dell’Arma per il riconoscimento
Una rete strutturata di furti in abitazione, con base operativa nel territorio di Sarzana, è stata smantellata dai Carabinieri al termine di un’articolata indagine coordinata dalla magistratura spezzina. L’operazione ha portato all’esecuzione di otto misure cautelari in carcere e all’individuazione di un gruppo accusato di aver messo a segno decine di colpi tra Liguria e Toscana. Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri della Spezia nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica spezzina, con il supporto di diversi reparti territoriali.
Base a Sarzana e rete criminale strutturata
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato con una base logistica individuata in un’area periferica di Sarzana, utilizzata come punto di riferimento per la pianificazione e la gestione dei furti. L’organizzazione avrebbe agito in modo stabile e coordinato, con ruoli distinti tra esecutori materiali, supporto logistico e gestione dei mezzi utilizzati per gli spostamenti.
Decine di colpi tra Liguria e Toscana
Nel corso delle indagini sono stati ricostruiti numerosi episodi, con un bilancio complessivo che supera le cinquanta abitazioni prese di mira e una stima che arriva fino a circa ottanta tra furti consumati e tentati. Le azioni criminose avrebbero interessato diverse province, con particolare concentrazione tra il levante ligure e l’area settentrionale della Toscana, oltre ad altri territori limitrofi.
Il blitz e le misure cautelari
Il blitz è scattato all’alba con perquisizioni ed esecuzioni di ordinanze in più province italiane, con il supporto di reparti specializzati dell’Arma. In totale risultano tredici indagati: per otto di loro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre gli altri risultano a piede libero.
Indagini complesse e attività sul territorio
L’inchiesta, avviata dopo una serie di furti che avevano allarmato le comunità locali, ha permesso di ricostruire la struttura del sodalizio e le modalità operative, basate su sopralluoghi, utilizzo di veicoli e colpi mirati in abitazioni spesso vuote.
Refurtiva consultabile online
Prosegue inoltre l’iniziativa promossa dall’Arma dei Carabinieri e dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri della Spezia, che consente ai cittadini vittime di furto di visionare online il fascicolo fotografico dei beni recuperati nell’ambito dell’operazione “7° Comandamento – Atto Secondo”. La consultazione è possibile direttamente dal sito ufficiale dell’Arma, accedendo alla sezione dedicata dei servizi e delle banche dati, oppure tramite il link indicato nel portale, dove è disponibile il materiale fotografico dei beni rinvenuti per eventuali riconoscimenti da parte dei proprietari. Nel corso delle indagini erano stati recuperati numerosi oggetti di presunta provenienza illecita, tra cui gioielli, denaro contante, elettrodomestici, veicoli e capi di abbigliamento. I Carabinieri invitano i cittadini che abbiano subito furti a effettuare la verifica online e, in caso di riconoscimento, a contattare il Nucleo Investigativo della Spezia per le procedure di restituzione.
Un’operazione che conferma la pressione investigativa sul fenomeno dei furti in casa, particolarmente sentito nelle aree tra Liguria e Toscana, dove negli ultimi mesi si sono registrati numerosi episodi analoghi.


