Attesa per il rientro
|Flotilla fermata al largo di Cipro, tra gli attivisti anche un dottorando della Scuola Imt di Lucca
Il rettore è in costante contatto con le istituzioni
C’è anche un ricercatore legato alla Toscana tra le persone fermate nell’operazione della Marina militare israeliana contro la Global Sumud Flotilla, intercettata al largo di Cipro e successivamente trasferita al porto di Ashdod. Tra i fermati figura Alessio Catanzaro, dottorando in fisica presso la Scuola Imt Alti Studi di Lucca. Il giovane, originario di Budrio nel Bolognese, è stato indicato tra gli attivisti coinvolti nell’azione. La conferma arriva dall’istituto accademico, che ha espresso vicinanza alla famiglia e sta seguendo l’evoluzione della vicenda.
Il rettore della Scuola Imt, Lorenzo Casini, ha riferito che l’ateneo è in costante contatto con le istituzioni e sta monitorando gli sviluppi della situazione.
“Aspettiamo a braccia aperte Alessio Catanzaro e gli altri volontari fermati in Israele. Al di là delle appartenenze e delle posizioni politiche, ciò che deve venire prima di tutto è il rispetto della dignità umana, dei diritti delle persone e del diritto internazionale”. A dirlo sono Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana, e Cecilia Carmassi, presidente zonale di Avis Piana di Lucca Valle del Serchio, intervenendo dopo il fermo e il rilascio di Alessio Catanzaro, volontario della Global Sumud Flotilla e donatore di sangue legato all’associazione. “Come associazione fondata sulla solidarietà e sulla tutela della vita – dicono Carmassi e Firenze – sentiamo il dovere di richiamare tutti a un principio semplice e universale: il sangue unisce le persone, non le divide”.
Attesa per il rientro degli attivisti italiani
Sono 29 gli italiani coinvolti nel fermo e per molti di loro si prospetta il rilascio nelle prossime ore. Tra questi figurano Antonella Bundu e Dario Salvetti, oltre a Claudio e Federico Paganelli, padre e figlio di Livorno, e il medico senese Alfonso Coletta.Le autorità italiane sono al lavoro per il rientro dei connazionali, mentre la vicenda resta seguita anche sul piano diplomatico.
Le immagini diffuse e il caso politico
Nelle ultime ore hanno fatto il giro dei media alcune immagini che mostrerebbero Antonella Bundu durante le fasi del fermo, diffuse in un video attribuito al ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir. La pubblicazione del filmato ha alimentato ulteriori polemiche internazionali sulla gestione dell’operazione.


