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Lavoro nero, stretta della Finanza: scoperti 48 lavoratori irregolari

45 interventi in tutta la provincia di Grosseto

Prosegue senza sosta l’attività della Guardia di Finanza di Grosseto contro il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare. Nei primi mesi del 2026 i finanzieri del Comando Provinciale hanno intensificato i controlli su tutto il territorio provinciale, facendo emergere numerose violazioni in diversi comparti produttivi.

Sono stati complessivamente 45 gli interventi eseguiti dai Reparti dipendenti, con verifiche concentrate soprattutto nei settori della ristorazione, dell’edilizia e dei servizi alla persona. Nel corso delle operazioni le Fiamme Gialle hanno identificato 130 persone, avviando successivi approfondimenti per verificare la regolarità dei rapporti di lavoro e il rispetto della normativa vigente.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare 16 lavoratori completamente “in nero”, impiegati senza alcuna comunicazione preventiva di assunzione, e altri 32 lavoratori “irregolari”, utilizzati con modalità non conformi alle disposizioni di legge. Tra le figure emerse durante i controlli compaiono, tra gli altri, un cuoco, un barbiere e un addetto a un autolavaggio.

In tre circostanze la Guardia di Finanza ha richiesto all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Grosseto la sospensione dell’attività imprenditoriale, dopo aver riscontrato che oltre il 10% dei lavoratori presenti durante le ispezioni risultava privo della preventiva comunicazione di assunzione.

Sette, invece, i casi in cui ai datori di lavoro è stata applicata la maxi-sanzione amministrativa prevista per l’impiego di personale irregolare: una misura che comporta multe comprese tra 1.950 e 11.700 euro per ciascun lavoratore.

Nel corso delle attività ispettive è stato inoltre denunciato all’Autorità giudiziaria un ristoratore accusato di aver violato le norme del Testo Unico sull’Immigrazione, impiegando lavoratori stranieri privi del necessario permesso di soggiorno.

La Guardia di Finanza ha annunciato che i controlli saranno ulteriormente intensificati con l’avvicinarsi della stagione estiva, periodo in cui cresce la domanda di lavoro stagionale e, di conseguenza, anche il rischio di fenomeni di sfruttamento e irregolarità. L’obiettivo dichiarato resta quello di tutelare i lavoratori, garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese e difendere chi opera nel rispetto delle regole.