Il blitz delle Fiamme Gialle
|Maxi sequestro al Macrolotto: 5 mila capi falsi
Nel mirino maglieria con marchi celebri: da Ralph Lauren a Volkswagen
Un nuovo colpo al cuore della contraffazione nel distretto tessile pratese. Circa cinquemila articoli di maglieria ritenuti contraffatti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Prato guidata dal procuratore capo Luca Tescaroli.
Il materiale, secondo quanto riferito dalla Procura, sarebbe stato rinvenuto all’interno di un’azienda operante nella zona industriale del Macrolotto, in via Bruges, dove gli investigatori hanno trovato prodotti finiti che riproducevano “con spiccata fedeltà” immagini, loghi e colori riconducibili ad alcuni dei marchi più noti al mondo. Tra i brand citati nel comunicato figurano Ralph Lauren, Converse, Volkswagen, Vespa e persino Snoopy.
L’operazione si inserisce, sottolinea la Procura di Prato in una più ampia attività di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale che da tempo interessa il territorio pratese. Un fenomeno che continua ad alimentare un mercato parallelo capace di danneggiare imprese regolari, marchi storici e lavoratori onesti.
Secondo gli accertamenti, l’azienda sarebbe stata gestita da un’imprenditrice cinese di 49 anni che lavorava su commissione per numerosi marchi, anche stranieri, impiegando dieci unità lavorative. Le indagini, sviluppate dal Gruppo della Guardia di Finanza di Prato, si sono basate su attività tecniche, osservazioni e pedinamenti protratti nel tempo.
Gli investigatori stanno ora svolgendo ulteriori verifiche per accertare l’effettiva genuinità dei marchi riprodotti sui capi sequestrati. Al momento si procede per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e per ricettazione.
Nel comunicato firmato da Tescaroli viene inoltre evidenziata “la particolare rilevanza” dell’operazione per la tutela del mercato legale, della concorrenza e della filiera produttiva. Un passaggio che conferma come il contrasto al falso rappresenti una delle priorità investigative della Procura pratese, soprattutto in un distretto industriale dove il tema della legalità economica resta centrale.


