Operazione Pangea
|Farmaci illegali, sequestri anche a Pisa nel maxi piano anti-mercato nero
Azione ad ampio raggio
C’è anche la Toscana nel gigantesco piano internazionale contro il traffico clandestino di farmaci e prodotti sanitari illegali. Tra i principali snodi finiti sotto la lente degli investigatori compare infatti anche lo scalo di Pisa, coinvolto nella vasta operazione coordinata da Interpol che ha portato a sequestri, arresti e oscuramenti di migliaia di piattaforme online utilizzate per il commercio illecito di medicinali.
L’operazione, denominata “Pangea” ha mobilitato novanta Paesi in una delle più grandi offensive mondiali contro il mercato nero farmaceutico. Un business miliardario che sfrutta il web, i social network e i circuiti internazionali delle spedizioni per immettere sul mercato prodotti contraffatti, privi di autorizzazione o potenzialmente pericolosi per la salute.
Il bilancio dell’intervento è impressionante: oltre sei milioni di dosi sequestrate in tutto il mondo, un valore commerciale superiore ai quindici milioni di dollari, 269 arresti e 392 indagini avviate. Smantellate anche 66 organizzazioni criminali e chiusi circa 5700 siti internet e canali social utilizzati per vendere medicinali illegali.
In Italia le attività si sono concentrate soprattutto negli hub aeroportuali e nei centri di smistamento delle spedizioni internazionali, considerati punti strategici per il traffico illecito. In campo sono entrati team specializzati composti da Guardia di Finanza, Nas dei Carabinieri, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e personale sanitario degli uffici di frontiera.
Proprio grazie ai controlli incrociati effettuati negli scali italiani sono state intercettate quasi ventimila confezioni di farmaci illegali destinate al mercato nazionale. Tra gli aeroporti coinvolti figurano Pisa, Napoli Capodichino, Venezia, Fiumicino e Ciampino.
Gli investigatori hanno inoltre rilevato una crescita allarmante nell’importazione di sostanze come ivermectina e fenbendazolo, quest’ultimo autorizzato esclusivamente in ambito veterinario ma promosso illegalmente online come presunta cura contro il cancro. Continua poi ad alimentare il mercato clandestino la forte richiesta di sostanze dopanti, medicinali per la disfunzione erettile e farmaci dimagranti a base di semaglutide, diventati estremamente popolari negli ultimi anni.
Parallelamente ai sequestri alle frontiere, i Nas hanno intensificato i controlli sul territorio nazionale, individuando vendite abusive di medicinali in esercizi non autorizzati, compresi alcuni negozi etnici. Nel mirino anche decine di piattaforme online con server esteri, per le quali è stato richiesto l’oscuramento al Ministero della Salute.
Un’azione ad ampio raggio che punta non soltanto a bloccare un mercato illecito in continua espansione, ma anche a proteggere la salute pubblica da prodotti potenzialmente pericolosi e privi di qualsiasi garanzia sanitaria. Le indagini, fanno sapere gli investigatori, proseguono anche su nuovi filoni emersi durante l’operazione.


