Dal salone allo spaccio
|Parrucchiere nei guai, aveva oltre 11 chili di hashish tra casa e negozio
L’uomo è stato arrestato
Di giorno parrucchiere, e secondo gli investigatori punto di riferimento per lo spaccio di droga. Un uomo di 43 anni, titolare di un’attività nella zona nord est di Prato, è stato arrestato dalla Squadra Mobile al termine di un’operazione antidroga che ha portato al sequestro di oltre undici chilogrammi di hashish.
L’indagine, coordinata dalla Procura diretta del dottor Luca Tescaroli e condotta dagli agenti della sezione Antidroga, ha permesso di individuare un consistente quantitativo di stupefacente nascosto tra l’abitazione dell’uomo e il suo negozio. Durante le perquisizioni i poliziotti hanno rinvenuto panetti di hashish già suddivisi, oltre a numerose dosi pronte per essere immesse sul mercato. Sequestrato anche il materiale utilizzato per la pesatura e il confezionamento della droga.
Per il quarantatreenne, italiano, è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato eseguito in applicazione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura.
L’operazione rappresenta il quinto intervento antidroga portato a termine a Prato dalle forze dell’ordine in poco più di un mese. A evidenziare il dato è stato il procuratore Luca Tescaroli, che ha sottolineato il lavoro costante di investigatori e magistratura nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti sul territorio.
Negli ultimi quaranta giorni la città è stata infatti teatro di una lunga serie di sequestri e arresti. Lo scorso 10 aprile tre persone erano finite in manette dopo il ritrovamento di oltre 83 chili di hashish. Nei giorni successivi i carabinieri avevano sequestrato ketamina a due diversi pusher, mentre un ulteriore arresto era stato eseguito il 22 maggio nei confronti di un uomo trovato con cocaina nascosta nella suola delle scarpe e diverse pasticche di Rivotril.
Un quadro che, secondo gli inquirenti, conferma l’esistenza di un mercato della droga particolarmente attivo e ramificato, sul quale l’attenzione delle forze dell’ordine resta altissima.


