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Dalla Toscana al cuore del Kenya per curare la tiroide

La storia arriva dall’ospedale San Donato

Un ponte sanitario che attraversa continenti, unisce competenze e porta cure dove l’accesso alla salute è più fragile. È la storia che arriva dall’Ospedale San Donato di Arezzo, dove endocrinologi e otorinolaringoiatri sono protagonisti di una doppia missione umanitaria in Kenya, realizzata tra agosto 2025 e aprile 2026.

Le attività si sono svolte presso il North Kinangop Catholic Hospital, struttura di riferimento per l’area, nell’ambito del programma di cooperazione sanitaria internazionale promosso da Regione Toscana e coordinato dalla ASL Toscana Sud Est. Un progetto che mette al centro non solo la cura, ma anche la formazione e il rafforzamento dei sistemi sanitari locali.

Nel corso delle missioni, la collaborazione tra specialisti in endocrinologia e otorinolaringoiatria ha permesso di affrontare un numero significativo di patologie tiroidee, combinando approccio clinico e interventi chirurgici. Un lavoro integrato che ha consentito diagnosi tempestive e trattamenti mirati per pazienti spesso privi di alternative terapeutiche.

Il progetto si inserisce nelle linee guida della cooperazione toscana: sostegno ai sistemi sanitari locali, formazione del personale, promozione dell’equità nell’accesso alle cure e riduzione delle disuguaglianze. Obiettivi che si traducono in attività concrete sul campo, dove la medicina diventa anche strumento di sviluppo.

Soddisfazione e consapevolezza emergono dalle parole della dottoressa Cristina Ciuoli, responsabile dell’unità di endocrinologia dell’ospedale aretino, che sottolinea il valore dello scambio professionale con i colleghi kenyoti. Un confronto che non è a senso unico, ma esperienza reciproca di crescita e aggiornamento.

La missione al North Kinangop Catholic Hospital conferma così il ruolo della cooperazione sanitaria internazionale come leva strategica: non solo assistenza, ma costruzione di competenze, reti e autonomia nei contesti a risorse limitate. Un percorso che, partendo dalla Toscana, arriva lontano — ma lascia un segno che resta.