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“Sua figlia ha avuto un incidente”: anziana consegna gioielli per 12 mila euro, truffatore arrestato alla stazione

Stava per prendere il treno per Firenze

È stato fermato pochi minuti prima di salire sul treno diretto a Firenze il presunto autore di una truffa ai danni di un’anziana lucchese. Decisivo l’intervento della Polizia di Stato, che è riuscita a recuperare integralmente la refurtiva: gioielli e preziosi per un valore di oltre 12.500 euro.

L’episodio è avvenuto nel quartiere di San Vito ed è riconducibile al ormai noto raggiro del “finto appartenente alle forze dell’ordine”, una delle truffe più odiose perché studiata per colpire persone anziane facendo leva sulla paura e sull’emotività.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Questura di Lucca, la vittima avrebbe ricevuto una telefonata da un uomo qualificatosi come appartenente alle forze dell’ordine. Con tono allarmante le avrebbe riferito che la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale e che, per evitare pesanti conseguenze giudiziarie, era necessario consegnare denaro o oggetti di valore.

La donna, profondamente scossa e convinta dalla conoscenza di dettagli familiari reali utilizzati dal truffatore per rendere credibile la messinscena, avrebbe quindi consegnato i propri gioielli a un uomo presentatosi poco dopo alla sua abitazione fingendosi un operatore di polizia.

Ma qualcosa è andato storto per il presunto responsabile. Una segnalazione arrivata alla Sala Operativa ha infatti indicato la presenza di un giovane particolarmente agitato e frettoloso nei pressi della stazione ferroviaria di Lucca. Gli agenti, intuendo immediatamente un possibile collegamento con le truffe agli anziani, si sono precipitati in stazione prima della partenza del convoglio per Firenze.

Alla vista dei poliziotti, il giovane – un cittadino straniero di 29 anni – avrebbe tentato di disfarsi di un sacchetto in cellophane. All’interno gli agenti hanno trovato numerosi monili in oro e orologi, risultati poi essere proprio quelli sottratti poco prima all’anziana vittima.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di truffa aggravata. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria.

La Polizia di Stato rinnova intanto l’invito alla massima prudenza, ricordando che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede denaro o preziosi per risolvere procedimenti giudiziari o incidenti. In caso di telefonate sospette è fondamentale contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.