Con lui se ne va un pezzo di storia del volontariato
Viareggio perde uno dei suoi volti più conosciuti e amati. Si è spento all’età di 88 anni Paolo Benedetti, per tutti semplicemente “Paolone”, storico autista e volontario della Croce Verde cittadina. Benedetti è morto nel pomeriggio di giovedì 28 maggio nella sua abitazione, lasciando un ricordo profondo in quanti lo hanno conosciuto dentro e fuori dall’associazione.
Con lui se ne va un pezzo di storia del volontariato viareggino, di quegli anni in cui il soccorso era fatto soprattutto di sacrificio, umanità e spirito di servizio. La notizia della scomparsa ha colpito profondamente tutta la Croce Verde di Viareggio: la presidente Carla Vivoli, insieme all’associazione, ha espresso vicinanza e cordoglio alla famiglia.
Benedetti aveva iniziato il suo percorso alla Croce Verde negli anni Sessanta, quando la sede storica si trovava ancora in via Machiavelli, prima del trasferimento in via Garibaldi. Erano tempi molto diversi da quelli di oggi: pochi mezzi, strumenti essenziali e tanta dedizione da parte di uomini e donne che dedicavano il proprio tempo agli altri senza chiedere nulla in cambio.
“Paolone” apparteneva a quella generazione di volontari che hanno costruito le fondamenta del soccorso moderno. Un’epoca fatta di turni massacranti, postazioni notturne e interventi affrontati spesso con mezzi limitati, ma con grande senso del dovere. Era il tempo del polmone d’acciaio e di un’organizzazione sanitaria lontana da quella attuale, quando Viareggio veniva suddivisa tra zona 1 e zona 2, spartite quotidianamente tra Croce Verde e Misericordia.
Poi sarebbe arrivato il 118 a rivoluzionare il sistema dei soccorsi, ma figure come Paolo Benedetti hanno rappresentato il ponte tra due epoche, lasciando un esempio prezioso di altruismo e vicinanza alla comunità.
Conosciuto per il suo carattere genuino e la sua disponibilità, Benedetti era anche un grande tifoso dell’Inter, passione che lo accompagnava da sempre e che condivideva volentieri con amici e colleghi.
Oggi Viareggio saluta non soltanto un volontario storico, ma una persona che ha dedicato una parte importante della propria vita agli altri, diventando un punto di riferimento silenzioso per intere generazioni.
Paolo Benedetti lascia la moglie Mariuccia e i figli Marco e Paola, ai quali si stringe l’abbraccio dell’intera comunità viareggina.


