Logo
Addio a Umberto Santarelli, maestro del diritto e colonna dell’Università di Pisa

Se ne va un protagonista della cultura giuridica italiana

Il mondo accademico perde una delle sue figure più autorevoli. È morto all’età di 92 anni Umberto Santarelli, professore emerito dell’Università di Pisa e tra i maggiori studiosi italiani della storia del diritto medievale e moderno.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione negli ambienti universitari e scientifici. A ricordarlo è stata l’Asdimm, l’Associazione degli Storici del Diritto Medievale e Moderno, che ha voluto rendere omaggio a un docente che ha segnato la crescita della disciplina con il suo instancabile lavoro di ricerca, insegnamento e impegno istituzionale.

Nel corso della sua lunga carriera, Santarelli è stato protagonista della vita dell’Università di Pisa, dove ha formato generazioni di studenti e studiosi. Oltre all’attività didattica, ha ricoperto incarichi di primo piano all’interno dell’ateneo, guidando il Seminario giuridico, assumendo la carica di preside della Facoltà di Giurisprudenza e quella di presidente del Corso di laurea, contribuendo allo sviluppo della facoltà e al prestigio dell’università a livello nazionale.

Studioso rigoroso e docente apprezzato, Santarelli ha lasciato un’impronta profonda negli studi storico-giuridici. Le sue pubblicazioni e il suo metodo di lavoro sono diventati punti di riferimento per chi si è avvicinato alla storia del diritto, mentre il suo insegnamento ha accompagnato il percorso di numerosi giuristi, ricercatori e docenti.

Nel messaggio di cordoglio diffuso dall’Asdimm viene ricordato il valore del suo magistero, unito a un costante impegno scientifico, istituzionale e divulgativo che ha contribuito ad accrescere il prestigio della disciplina ben oltre i confini dell’ateneo pisano.

Con la scomparsa di Umberto Santarelli se ne va un protagonista della cultura giuridica italiana, capace di coniugare l’eccellenza della ricerca con una straordinaria dedizione all’insegnamento e alla vita universitaria. Il suo lascito continuerà a vivere nelle opere che ha scritto e nel lavoro di quanti hanno avuto il privilegio di formarsi sotto la sua guida.