Il report sulla Toscana
|Lavoro, Pisa tra le province italiane con il rischio più alto: quattro morti nei primi cinque mesi del 2026
La tragica classifica
La provincia di Pisa si conferma tra i territori italiani con il più alto livello di rischio per gli infortuni mortali sul lavoro. È quanto emerge dall’ultimo report dell’Osservatorio Vega, che analizza i dati relativi ai primi cinque mesi del 2026.
Con quattro lavoratori deceduti tra gennaio e maggio, Pisa occupa il tredicesimo posto della graduatoria nazionale per incidenza degli incidenti mortali durante l’attività lavorativa. L’indice di incidenza raggiunge quota 20,9, un valore che colloca la provincia nella fascia rossa, quella riservata ai territori dove il rischio supera nettamente la media nazionale.
La Toscana, nel complesso, resta tra le regioni italiane con un livello di rischio elevato. Nei primi cinque mesi dell’anno le vittime sul lavoro sono state 20, un dato che pone la regione nella fascia arancione della mappa elaborata dall’Osservatorio, riservata alle aree con un’incidenza superiore alla media italiana.
A livello nazionale i decessi sono stati 370: 269 sono avvenuti durante l’attività lavorativa, mentre altri 101 si sono verificati negli spostamenti tra casa e lavoro. La Lombardia è la regione con il maggior numero di vittime, seguita da Veneto, Sicilia, Campania e Puglia. La Toscana condivide il sesto posto con l’Emilia-Romagna, entrambe con 20 morti.
Oltre a Pisa, in Toscana risultano in fascia rossa anche Livorno, con tre decessi e un indice di incidenza di 21, Arezzo, anch’essa con tre vittime e un indice di 19,9, e Pistoia, con due morti e un’incidenza di 15,8.
Lucca rientra invece nella fascia arancione con due decessi, mentre Firenze, pur registrando il numero più elevato di vittime in valore assoluto (cinque), si colloca nella fascia gialla grazie a un’incidenza più contenuta, determinata dal maggior numero di occupati.
La situazione appare meno critica nelle province inserite nella fascia bianca: Massa-Carrara conta un solo decesso, mentre Grosseto, Prato e Siena non hanno registrato morti sul lavoro nei primi cinque mesi del 2026.


