I controlli in aeroporto
|Contanti e oro nascosti nei bagagli: al Galilei scoperti oltre 2 milioni di euro non dichiarati
Azione congiunta di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane
Banconote occultate nelle valigie, denaro nascosto negli abiti e perfino lingotti d’oro trasportati senza le previste dichiarazioni. È quanto hanno scoperto dall’inizio del 2026 i militari della Guardia di Finanza e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli durante i controlli all’aeroporto Galileo Galilei di Pisa.
L’attività, rafforzata in seguito all’incremento del traffico passeggeri, ha consentito di intercettare valuta non dichiarata per un valore complessivo superiore ai 2 milioni di euro. Nel corso delle verifiche sono state contestate più di 170 violazioni amministrative della normativa valutaria.
Le sanzioni hanno portato al pagamento di 144.650 euro attraverso l’oblazione prevista dalla legge, mentre sono stati sequestrati complessivamente 18.829 euro.
L’azione congiunta di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane si è basata su un’attenta attività di analisi dei rischi, che ha permesso di individuare le tratte maggiormente interessate dal fenomeno. Tra queste figurano Regno Unito, Albania, Marocco, con i collegamenti verso Marrakesh e Casablanca, oltre a Germania, Spagna, Francia e Polonia.
Nella maggior parte dei casi il denaro è stato trovato all’interno dei bagagli a mano o addosso ai passeggeri. Alcuni viaggiatori, però, hanno cercato di aggirare i controlli ricorrendo a sistemi più elaborati, nascondendo le banconote nella fodera delle valigie oppure cucendole negli indumenti.
Tra i casi più particolari c’è quello di due cittadini russi in partenza per la Germania, fermati con tre lingotti d’oro del peso complessivo di 600 grammi, per un valore stimato di circa 73mila euro. Non avendo presentato la dichiarazione prevista dalla normativa sul trasferimento di valori, sono stati sanzionati per oltre 8.500 euro.
Un’altra operazione ha riguardato un passeggero italiano arrivato da Tirana con 9.100 euro in contanti. La somma è stata inizialmente trattenuta in via amministrativa e successivamente pignorata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione nell’ambito di una procedura esecutiva.
Per Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane i risultati ottenuti confermano l’importanza della collaborazione tra i due enti nel contrasto ai traffici illeciti di denaro e alle violazioni delle norme valutarie, a tutela della legalità e della sicurezza nello scalo aeroportuale pisano.


