I controlli
|Blitz della Finanza nei locali della provincia di Pisa: scoperti 20 lavoratori in nero, maxi sanzioni ai titolari
Si tratta di persone di età compresa tra i 17 e i 60 anni, italiani e stranieri, impegnate in diverse mansioni: camerieri, pizzaioli, cuochi, aiuto cuochi, lavapiatti e aiuto bagnini.
Ventuno controlli, 20 lavoratori irregolari scoperti e 18 datori di lavoro sanzionati dall’inizio dell’anno. È il bilancio dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza di Pisa nell’ambito dei controlli sul lavoro nero e sulle irregolarità nei settori della ristorazione e del turismo.
Le Fiamme Gialle pisane hanno intensificato negli ultimi mesi le verifiche all’interno di stabilimenti balneari, ristoranti, agriturismi e strutture ricettive del territorio provinciale, passando al setaccio numerose attività nei comuni di Pisa (Marina di Pisa e Tirrenia), Crespina Lorenzana, Calci, San Giuliano Terme, Pontedera, Casciana Terme Lari, San Miniato, Montopoli Val d’Arno, Riparbella, Montecatini Val di Cecina e Volterra.
Nel corso degli accertamenti i militari hanno individuato 20 lavoratori impiegati senza regolare contratto o con posizioni non conformi. Si tratta di persone di età compresa tra i 17 e i 60 anni, italiani e stranieri, impegnate in diverse mansioni: camerieri, pizzaioli, cuochi, aiuto cuochi, lavapiatti e aiuto bagnini.
Durante le interviste effettuate dai finanzieri, molti lavoratori hanno riferito di aver svolto più ore rispetto a quelle indicate in busta paga, con una conseguente registrazione non corretta delle prestazioni lavorative nel Libro Unico del Lavoro.
Il caso più rilevante è emerso a Casciana Terme Lari, dove la Compagnia della Guardia di Finanza di San Miniato ha controllato una società agricola che svolgeva attività di ristorazione e organizzava anche eventi serali con musica. All’interno della struttura sono stati trovati 9 lavoratori completamente in nero, tutti italiani, impiegati come camerieri, cuochi e aiuto cuochi.
Gli accertamenti hanno evidenziato che i dipendenti erano sconosciuti agli enti previdenziali e assistenziali, con il rischio di perdere il riconoscimento dei contributi utili ai fini pensionistici.
Per i titolari delle attività coinvolte scatteranno le previste maxisanzioni per l’impiego di personale irregolare. In alcuni casi è stata anche avanzata la proposta di sospensione dell’attività.
L’azione della Guardia di Finanza proseguirà con l’obiettivo di contrastare il lavoro sommerso e tutelare i diritti dei lavoratori, soprattutto nei settori dove, durante la stagione turistica, aumenta il ricorso alla manodopera.


