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Pisa nel maxi blitz della Polizia contro la criminalità giovanile:

Due ordinanze di custodia cautelari, 12 perquisizioni e 12 denunce

Pisa è tra le città toscane coinvolte nella vasta operazione nazionale della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta in 44 province italiane. Un’attività imponente che, a livello nazionale, ha portato a 539 arresti, 954 denunce, al sequestro di 703 chilogrammi di stupefacenti, 49 armi da fuoco, 87 armi bianche e 307mila euro in contanti.

Nel capoluogo, gli investigatori hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare, effettuato 12 perquisizioni domiciliari, denunciato 12 persone e dato esecuzione anche a un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare.

L’indagine, sviluppata attraverso servizi di osservazione sul territorio e l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, ha consentito di identificare diversi soggetti coinvolti nei fatti finiti sotto la lente degli investigatori. Durante le perquisizioni gli agenti hanno inoltre sequestrato materiale pirotecnico, uno spray al peperoncino e un’arma tipo nunchaku.

L’operazione rientra in un più ampio piano di contrasto ai fenomeni di violenza giovanile, alle baby gang, allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati contro la persona e il patrimonio, spesso organizzati e rilanciati attraverso i social network.

Nel corso del blitz, che ha impegnato oltre mille operatori della Polizia di Stato, sono state controllate 187.956 persone, di cui 19.489 minorenni, oltre a 1.182 immobili, comprese 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali.

Complessivamente sono stati arrestati o sottoposti a fermo 539 soggetti, tra cui 47 minorenni, mentre 954 persone sono state denunciate, di cui 163 minorenni. Sequestrati 41 chili di cocaina, 660 chili di cannabinoidi, ketamina, ecstasy, Mdma, ossicodone e altre sostanze stupefacenti, oltre a numerose armi e oggetti atti ad offendere.

Tra gli episodi emersi nel corso dell’operazione figura anche quello di Viareggio, dove quattro giovani, due dei quali minorenni, sono stati denunciati per una violenta aggressione culminata con la frattura del femore della vittima e una prognosi di 30 giorni.