La spiegazione
|Terremoto a Pisa, la Torre supera anche questa prova: il “miracolo” è nascosto nel sottosuolo
A dimostrarlo è stato uno studio coordinato dal professor Camillo Nuti dell’Università Roma Tre
Ha tremato la terra, ma non la Torre di Pisa. La scossa di magnitudo 4.3 registrata ieri mattina, con epicentro nell’area del Parco di San Rossore, ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza anche per il monumento simbolo della città.
Per alcuni minuti, l’Opera della Primaziale Pisana ha sospeso le visite, consentendo ai tecnici di effettuare tutti gli accertamenti necessari. Le verifiche hanno escluso qualsiasi criticità e, poco dopo, il flusso dei visitatori è ripreso regolarmente.
Ma come fa un campanile che pende da oltre otto secoli a resistere anche ai terremoti?
La risposta arriva dalla scienza. Il vero alleato della Torre non è la pietra, ma il terreno sul quale è costruita. Il sottosuolo, formato da argille e sabbie molto soffici, è infatti capace di assorbire parte dell’energia prodotta dalle onde sismiche, comportandosi come una sorta di isolatore naturale.
Un meccanismo che gli ingegneri definiscono “interazione dinamica terreno-struttura” e che rende il comportamento del monumento assolutamente unico. In pratica, la Torre non entra facilmente in risonanza con il terremoto, ma disperde le sollecitazioni lungo il proprio asse inclinato, riducendo sensibilmente il rischio di danni strutturali.
A dimostrarlo è stato uno studio coordinato dal professor Camillo Nuti dell’Università Roma Tre, presentato nel 2018 alla Conferenza internazionale di ingegneria sismica. La ricerca ha evidenziato come proprio il terreno che nei secoli ha provocato la celebre inclinazione del campanile sia oggi uno degli elementi che ne favoriscono la sopravvivenza ai terremoti.
Dal 1280 la Torre avrebbe già superato almeno quattro forti eventi sismici, confermando una straordinaria capacità di resistenza.
Naturalmente il monumento non è indistruttibile. Per questo è sottoposto a un monitoraggio costante e beneficia degli interventi di consolidamento conclusi nel 2001, che hanno ridotto e stabilizzato la sua inclinazione.
Anche la scossa di ieri, però, è stata superata senza conseguenze: la Torre continua a sfidare il tempo e, ancora una volta, anche il terremoto.


